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Il nostro direttore, nel suo editoriale nel numero di ottobre, ha voluto dedicare ampio spazio alla straordinaria estate vissuta dallo sport italiano. Con la foto di copertina abbiamo volutamente celebrare, anche se a distanza di due mesi, quanto accaduto ai Giochi olimpici e paralimpici con la conquista di 109 medaglie complessive (40+69). Medaglie, storie, emozioni che non devono passare sotto traccia: hanno segnato inequivocabilmente l’estate di tutti noi (come l’Europeo conquistato dagli Azzurri del calcio) e ci hanno fatto sentire orgogliosi di essere italiani.

Ancora di più noi di Scienza&Sport, che annoveriamo tra le nostre fila un amico, un insegnante, un docente, un esperto di allenamento del calibro di Antonio La Torre, membro del comitato scientifico dellarivista e autore fin dai primi numeri, oltre 13 anni fa. Antonio è il Direttore Tecnico della FIDAL, la federazione di atletica leggera, ambito dove abbiamo stupito il mondo. Consentitemelo: gli ori nei 100 metri, nella staffetta 4x100 e nel salto in alto – non ce ne vogliano gli altri vincitori di una medaglia, ad esempio nella marcia – sono qualcosa di storico, unico e forse irripetibile, per il nostro sport.E proprio Antonio, in un’intervista, insolita per la nostra rivista, al direttore di Correre Daniele Menarini, racconta quanto fatto nei suoi 2 anni alla guida del movimento italiano. Parla di chi è stato con lui dietro le quinte, con umiltà e competenza, delle scelte e delle iniziative compiute, oltre che del ruolo – chiave – della scienza nella spedizione a Tokyo 2020.

Fatto questo breve salto indietro nel tempo, eccoci già proiettati all’evento che ci mette in diretta comunicazione con voi lettori della nostra rivista, il Convegno di Scienza&Sport: si terrà sabato 13 novembre, ancora una volta in modalità webinar, sia per tenere sotto controllo il COVID, sia per offrire a tutti (anche ai più lontani) la possibilità di ascoltare illustri preparatori analizzare il tema: “L’allenamento fisico senza palla è utile? È ancora attuale?”. Al momento di andare in stampa hanno confermato la loro presenza i migliori e più esperti preparatori italiani:Ermanno Rampinini, Roberto Sassi, Valter Di Salvo, Antonio Pintus, Giambattista Venturati, Gianni Brignardello, Fabio Ripert e Agostino Tibaudi. Insomma, una giornata, quella disabato 13, all’insegna dello studio, dell’approfondimento, del miglioramento individuale.

Concludiamo con calcio e triathlon: diversi gli scritti della “disciplina più amata” in questo numero. Si va dall’analisi delle tipologie di corsa in Serie A a quella dell’inizio azione dal portiere, passando per small-sided game e valutazioni del movimento. Per quanto concerne la “triplice”, invece, annunciamo con piacere un libro unico nel suo genere per preparare una prova long distance: lo ha scritto Andrea Gabba; all’interno della rivista un estratto del testo e le indicazioni per acquistarlo. Non perdetelo!