Gian Nicola Bisciotti, Piero Volpi e Raul Zini

Il secondo libro della collana “Gli Indispensabili di Scienza&Sport” spiega l’attuale stato dell’arte delle conoscenze sulla Groin Pain Syndrome (GPS), chiamata più comunemente “pubalgia”. Un infortunio, molto frequente nel mondo dello sport, che fino a poco tempo fa costringeva l’atleta a stop forzati. Ora le maggiori conoscenze e tutti gli aspetti preventivi collegati hanno ridotto in parte questa sindrome, ma è fondamentale entrare nei dettagli della problematica. E in nostro aiuto ci viene il testo scritto a sei mani da Gian Nicola Bisciotti, Piero Volpi e Raul Zini, esperti di medicina e riabilitazione. Abbiamo sentito quindi i tre autori che ci hanno illustrato il progetto e i contenuti del testo.


GLI INDISPENSABILI DI S&S

Con il libro di Bisciotti-Volpi-Zini salgono a due i testi strettamente collegati alla nostra rivista: «Quello scritto dai tre autori – ci dice Ferretto Ferretti, direttore di S&S e della collana – è un importante approfondimento su un infortunio molto frequente nello sportivo, il secondo dopo i traumi agli hamstring nel calcio. La peculiarità dei libri della collana è quella di entrare nei dettagli dei vari argomenti, con un linguaggio “tecnico-scientifico” tipico di Scienza&Sport. Abbiamo in programma altre due uscite, a febbraio e ottobre, curate da Ermanno Rampinini e Italo Sannicandro, la prima sulla “fatica” e la seconda sull’allenamento pliometrico.»

Scopri di più sul numero di ottobre: disponibile in abbonamento cartaceo e digitale.

La premiazione dei vincitori dell’edizione del 2015 durante il Primo Convegno di S&S Anna Pettarin, Giacomo Cofano con Ferretto Ferretti (il nostro direttore) e Paola Vago (coordinatrice scientifica di Scienza&Sport).

Con l’edizione del prossimo anno accademico il Premio Icaro Enrico Arcelli si avvicina alla doppia cifra! Un traguardo importante per un’iniziativa che mira a promuovere e a mettere in luce le ricerche scientifiche più interessanti legate alle tesi di laurea in Scienze Motorie e Fisioterapia. Un vanto per la nostra rivista! Soprattutto visto che è dedicato a Enrico Arcelli, un maestro di scienza dello sport che ha sempre avuto a cuore il futuro delle nuove generazioni, sia dalla sua cattedra universitaria alla Statale di Milano sia grazie al ruolo di coordinatore del comitato scientifico di Scienza&Sport. Quindi, non perdere l’occasione e inviaci la tua tesi! Il vincitore potresti essere proprio tu!

“L’albo d’oro”
Andrea Riboli (2011), Alfredo Genco (2012), Renato De Donato (2013), Alberto Pasini (2014), Anna Pettarin (2015), Francesco Campa (2016) e Simone Castagneti (2017): ecco i vincitori del nostro premio nel corso degli anni (vedi albo d’oro e titolo tesi nel box). In questo numero, potete proprio trovare l’articolo tratto dalla tesi di Castagneti su “L’efficacia del trattamento crioterapeutico, con criocabina, nella doppia seduta allenante”, mentre nei prossimi quelli Carlo Facheris, 2° in graduatoria (“L’influenza di una singola seduta di crioterapia sistemica sulla forza di presa della mano”) e Andrea Castagnetti (3° classificato – tesi su “Considerazioni su soglia aerobica e anaerobica in rieducazione sportiva attraverso l’analisi di 1.500 test di soglia”).

Chi può partecipare?
Tutti i laureati nei corsi di Scienze Motorie, triennali o magistrali e di Fisioterapia nell’anno accademico 2016-2017 (sessioni di laurea da giugno 2017 ad aprile 2018) possono prendere parte all’iniziativa.

Qui sul nostro sito www.scienzaesport.it troverete tutte le indicazioni per inviare la vostra tesi e le date da ricordare, oltre al regolamento ufficiale.

Cosa si vince?
Il primo classificato, oltre alla pubblicazione della tesi sotto forma di articolo sulla nostra rivista, vincerà un abbonamento digitale a Scienza&Sport, un contributo e alcuni prodotti della nostra casa editrice. Riconoscimenti anche per il secondo e il terzo in graduatoria. E...

Tutti premiati!
Certo. Chiunque parteciperà all’iniziativa inviando la propria tesi alla redazione di Scienza&Sport potrà scegliere un libro tra quelli nel catalogo della nostra casa editrice. Quindi, scriveteci e inviateci le vostre tesi!


PREMIO ARCELLI 2017 - PRIMO CLASSIFICATO

L’OBIETTIVO DELLO STUDIO È STATO QUELLO DI VERIFICARE L’INFLUENZA DI UNA SEDUTA CRIOTERAPICA “CORPO PARZIALE” SULL’ALLENAMENTO INTERVALLATO AD ALTA INTENSITÀ SVOLTO DOPO UN TRAINING DI FORZA. NOVE RUGBISTI DI SESSO MASCHILE SONO STATI TESTATI IN DUE GIORNI DIVERSI: “GIORNO CRIO” E “GIORNO DI CONTROLLO”. I RISULTATI HANNO MOSTRATO CHE IL TRATTAMENTO CRIOTERAPICO RIPRISTINA I PARAMETRI MODIFICATI DALL’ALLENAMENTO DI FORZA E HA PERMESSO DI ESEGUIRE QUELLO INTERVALLATO AD ALTA INTENSITÀ CON UNA MIGLIOR EFFICIENZA CARDIACA, MENO SFORZO CARDIOVASCOLARE E CON UN’ECONOMIA DI LAVORO MAGGIORE.

La crioterapia sistemica a differenza delle altre procedure di raffreddamento consiste nell’esposizione a temperature molto basse che possono raggiungere i - 170°C mediante l’evaporazione dell’azoto liquido. A questa pratica vengono attribuiti effetti analgesici, antiedemigeni, antinfiammatori, antispastici, con un aumento di endorfine ed encefaline (Miroslav et al. 2013). Questi effetti imputabili all’azione del freddo vengono utilizzati nello sport per accelerare il recupero da traumi e affaticamenti muscolari in seguito ad allenamenti o gare. Infatti, negli ultimi anni ne è aumentato l’uso tra gli atleti d’élite in differenti discipline. Una grande novità, rispetto ad altre procedure di raffreddamento, consiste nel fatto che la crioterapia sistemica ha ridotto drasticamente i tempi di esposizione al freddo; 2 o 3 min sono sufficienti per determinare un raffreddamento cutaneo.

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Con  l'uscita di questo numero si conclude il nono anno di Scienza&Sport, la nostra rivista che da sempre ha cercato di portare nel mondo dello sport la ricerca scientifica abbinandola alla pratica da campo. Numero dopo numero siamo sicuri di aver fatto degli importanti passi in avanti, favorendo la divulgazione anche di quelle discipline che trovano, purtroppo, poco spazio sugli organi di diffusione. In questi anni abbiamo parlato di canoa, skyrunning, motocross, triathlon, spinning, football americano, pugilato, scherma, oltre dei più “classici” calcio, pallavolo, pallacanestro, atletica, tennis, ciclismo e nuoto. E proprio a questa disciplina abbiamo dedicato la copertina di questo numero, visti anche gli importanti successi che l’Italia ha ottenuto ai recenti Mondiali di Budapest, come ci chiarisce nel suo editoriale il nostro esperto e allenatore Roberto Randetti. Anche questo numero segue la linea tracciata ormai nove anni fa: troverete articoli su diversi sport, oltre ad altri dedicati alla metodologia dell’allenamento e alla prevenzione degli infortuni, argomento sempre di attualità. Infatti, riuscire a ridurre sempre di più le problematiche fisiche è un grandissimo successo. Una delle soluzioni viene approfondita dal vincitore della settima edizione del Premio Icaro – Enrico Arcelli, Simone Castagneti, che illustra l’efficacia del trattamento crioterapico con criocabina nella doppia seduta di allenamento. Leggete quindi gli scritti di Giulio Sergio Roi sul “Return to play”, di Mauro Testa sull’importanza della mobilità del bacino e quello di Gian Nicola Bisciotti e Piero Volpi sulle lesioni muscolari agli arti inferiori dello sportivo. Infine,  si consiglia la lettura della rubrica “Letto e Commentato”, che con Ermanno Rampinini ci fa compagnia dal numero 1, sul profilo fisiologico di un ciclista plurivincitore del Tour de France. 

Disponibile da pochi giorni il numero 35 della nostra rivista Scienza&Sport con un focus sui prossimi Campionati Mondiali di Atletica che si svolgeranno da 4 al 13 agosto a Londra. La copertina e l’articolo di Antonio La Torre e collaboratori sono proprio incentrati sui “favoriti”, numeri alla mano, per fondo e mezzo-fondo. Gli autori poi, ipotizzano anche un ricambio generazionale. Infine, per completare il nostro approfondimento su questa manifestazione unica, abbiamo chiesto l’editoriale al direttore della nostra rivista Correre, Daniele Menarini, vero esperto di questo mondo. Un mondo che quasi sicuramente perderà uno dei suoi campionissimi, Usain Bolt. E quando un atleta della sua “levatura” decide di dire basta è per tutti gli appassionati un vero dispiacere.

Come di consuete, Scienza&Sport è una rivista all'insegna della multidisciplinarietà. Infatti, vengono trattati diversi sport, da quelli più “frequenti” come il calcio e l’atletica leggera alla new-entry motocross. Senza dimenticare pallacanestro, kayak e corsa in montagna. Oltre all’approfondimento legato all’allenamento della terza età, che è d’estrema attualità in quanto “gli anziani d’oggi sono sempre più giovani” e attraverso il training possono ottenere importanti benefìci in termini di salute e prevenzione. Da ricordare anche l’articolo di Barbara Rossi sull’allenamento della concentrazione e della forza d’animo tramite la meditazione Mindfulness.  Troverete, inoltre,  i resoconti di due appuntamenti ormai consueti per chi vuole mantenersi aggiornato sulla scienza dello sport: il primo, giunto alla 27esima edizione, organizzato a Barcellona da Isokinetic, è il top per la comunità medico-scientifica e per coloro che si occupano di prevenzione e recupero degli infortunati; il secondo, molto più “giovane”, giunto già alla settima edizione, è quello del gruppo Mapei Sport ed è stato incentrato sull’allenamento di diverse discipline (calcio, pallacanestro, sci, ciclismo…). Carico e recupero: ecco altri due temi trattati in questo numero. L’uno sviluppato nel nostro “Letto e Commentato” da Ermanno Rampinini e da Paola Vago e collaboratori nello scritto legato a sovraccarichi, serie e ripetizioni; l’altro da Stefano Bruno sull’importanza del sonno nel calciatore.

 

I VINCITORI PREMIO ICARO ENRICO ARCELLI 2017 SONO:

1° classificato: Simone Castagneti, titolo della tesi “L’EFFICACIA DEL TRATTAMENTO CRIOTERAPEUTICO, CON CRIOCABINA, NELLA DOPPIA SEDUTA ALLENANTE” - Università di Bologna
2° classificato: Carlo Facheris, titolo della tesi “INFLUENZA DI UNA SINGOLA SEDUTA DI CRIOTERAPIA SISTEMICA SULLA FORZA DI PRESA DELLA MANO” - Università di Brescia
3° classificato: Andrea Castagnetti, titolo dell tesi “CONSIDERAZIONE SU SOGLIA AEROBICA E ANAEROBICA IN RIEDUCAZIONE SPORTIVA ATTRAVERSO L'ANALISI DI 1500 TEST DI SOGLIA” - Università di Verona

Le nostre congratulazioni ai 3 vincitori e un grazie a tutti gli altri neolaureati che hanno voluto partecipare a questa edizione del Premio Icaro Enrico Arcelli.

Uscito di recente per le Edizioni Correre, il libro a firma del medico Nathalie Biasolo Training Mix, Allenamenti senza corsa per un runner più forte – con testi in italiano e inglese – approfondisce le modalità di elaborazione di un allenamento alternativo secondo i principi della biomeccanica, studiando i muscoli attivi in altre discipline comprese nell’allenamento della corsa. Muscoli che non sono in opposizione a quelli che detengono un ruolo chiave per il running, ma che vengono a essere un supporto e un sostegno nel momento in cui si inizia davvero fare fatica. Durante la pedalata, ad esempio, i gemelli e il quadricipite sono fortemente coinvolti, proprio come nella corsa in salita.

Il volume illustra i risultati di uno studio longitudinale, condotto cioè su un unico soggetto, sulla base dell’esperienza professionale, di allenamento e di gara della autrice. L’obiettivo della ricerca è stato quello di esaminare gli effetti sulla prestazione finale delle sedute convenzionali, basate quindi sulla corsa, affiancate a una tipologia di allenamento alternativo nella forma del ciclismo indoor ad alta intensità, eseguito secondo i principi della biomeccanica.

Un metodo dimostratosi molto utile nell’ambito della corsa in montagna, soprattutto nei tratti di salita e per i trail sulle distanze più corte e in fase di test per quanto riguarda il running su strada.

Schermata 2017-05-11 alle 9.51.37 PMNathalie Biasolo, Biomeccanica.
Training Mix. Allenamenti senza corsa per un runner più forte
Edizioni Correre
pagg. 116, 16 euro
Per acquisti www.storesportivi.it

Lo scorso 25 febbraio si è tenuto il secondo Convegno Scienza&Sport , dedicato alla figura di Enrico Arcelli. Tutto esaurito nella splendida Sala Diamante dell'Hotel Melia di Milano, più di 300 tra studenti, allenatori, preparatori fisici e addetti ai lavori hanno partecipato all'iniziativa della nostra casa editrice .A fare gli onori di casa Ferretto Ferretti, direttore di Scienza&Sport e Il Nuovo Calcio, uno dei primi allievi di Arcelli insieme a Roberto Sassi, anch'egli presente. Insieme a Giampietro Alberti hanno voluto ricordare il contributo del Dottore, vero "mastro" per diverse generazioni di studenti.  Il tema del Convegno "Calcio. Forza e prevenzione, un binomio indispensabile." è stato poi discusso in modo approfondito dai relatori del convegno: Gian Nicola Bisciotti, responsabile dell’area fisioterapica dell’Inter; Duccio Ferrari Bravo, preparatore atletico della Juventus; Francesco Perondi, preparatore atletico dell’Inter, in collaborazione con Andrea Scanavino; Paolo Traficante, preparatore atletico professionista, che ha curato con Italo Sannicandro il primo libro della collana de gli indispensabili di Scienza&Sport dedicato agli hamstring; Alberto Andorlini, preparatore atletico professionista,

Sul numero di Scienza&Sport uno SPECIALE CONVEGNO di 20 pagine con gli articoli sulle singole relazioni.

E' in spedizione in questi giorni il nuovo numero di Scienza & Sport. La copertina di questo numero è dedicata al calcio femminile, movimento che anche in Italia è sempre di più in ascesa. La politica federale ha permesso la nascita di diversi progetti per la diffusione di questa disciplina, che, tra l’altro, è quella più praticata al mondo dalle donne. A tal proposito, ci presenta la situazione Milena Bertolini nel suo editoriale. Inoltre, Emanuele Chiappero propone un’interessante ricerca nei campionati italiano, tedesco, francese e sulla Champions League sulle pause di gioco durante una partita. Emanuele, poi, insieme e Rita Guarino e Nicola Sasso, sono gli autori dell’Indispensabile numero 11 proprio dedicato a questo movimento, uno dei pochi testi in Italia sull’argomento. Il titolo? “Allenare nel calcio femminile. Aspetti tecnici, tattici, fisici e preventivi”.

Consigliamo anche la lettura di 3 interessanti articoli su argomenti “particolari”, che di solito non trovano molto spazio in letteratura: il primo è sul sonno, scritto da Stefano Bruno. Specifica la fisiologia e l’influenza sulle prestazioni fisiche e sul recupero degli atleti con riferimento al calcio. Il secondo è di Anna Cantagallo, con Omar Ferro, che illustra dal punto di vista motivazione e psicologico i benefici dell’allenamento individuale “indoor”. L’ultimo è sullo spinning, dove Gennaro Gatto, Vincenzo D’Onofrio e collaboratori analizzano questa attività di gruppo che trova diversi riscontri nell’universo femminile.

E' fresco di stampa il nuovo numero di Scienza&Sport che apre il nono anno di pubblicazione della rivista. Una rivista ancora giovane, che fin dall’inizio ha cercato di perseguire al meglio la sua mission, ovvero diffondere la cultura scientifica del mondo dello sport. Numerosi sono stati gli autori che hanno pubblicato per noi, dai più conosciuti dalla comunità scientifica nazionale e internazionale, a nuovi “talenti” che hanno approfondito con passione e competenza differenti argomenti della metodologia dell’allenamento. Nuovi talenti “scovati” anche grazie al “Premio Icaro - Enrico Arcelli”, giunto ormai alla settima edizione. Abbiamo, poi, cercato di agire a 360°, dando spazio a tutte le discipline sportive, consapevoli che vi sono parecchi studi interessanti ancora da divulgare e rendere fruibili. Perché questo è l’altro obiettivo che ci siamo dati: permettere a preparatori, allenatori, studenti, laureati di Scienze Motorie di venire a contatto con le più recenti ricerche del mondo dell’allenamento. A tal proposito, vogliamo ricordare tutti gli scritti della rubrica “Letto&Commentato” curata da Ermanno Rampinini, che, fin dalla prima uscita, ha “tradotto” e analizzato diverse evidenze, apparse su riviste “impattate”. In questo numero, ci parlerà del ciclismo. E sempre nelle prossime pagine spazio anche a psicologia, skyrunning, prevenzione, calcio e allenamento. Per quanto riguarda la prevenzione, citiamo i lavori di Agostino Tibaudi, Umberto Borino et al., Gian Nicola Bisciotti e coll. e del duo Sannicandro&Traficante, che sono anche gli autori del primo libro della nuovissima collana degli “Indispensabili” di S&S. Infatti, abbiamo programmato una serie di testi, sull’onda del successo degli “Indispensabili” de Il Nuovo Calcio, di tipo monotematico, che approfondiranno i temi più caldi dell’allenamento fisico.

 

Anche quest'anno, Scienza&Sport propone a tutti gli studenti in Scienze Motorie e Fisioterapia che si laureranno nell'anno accademico 2015-16 di partecipare al Premio Icaro Enrico Arcelli.  Per leggere il regolamento e conoscere le modalità di partecipazione, CLICCA QUI .

 

 

Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Rio 2016 sono ancora negli occhi di tutti. In molti ricorderanno le emozioni di agosto regalate, ad esempio, dal nuotatore Gregorio Paltrinieri e dal tiratore Niccolò Campriani. Emozioni che si sono mescolate con quelle di settembre grazie alle prestazioni, su tutti, di Bebe Vio e di Alessandro Zanardi. Quindi, dopo aver dedicato ampio spazio sullo scorso numero alle discipline per eccellenza “olimpiche”, abbiamo pensato di chiudere il discorso in questo con alcuni interessanti articoli legati alla pallavolo (scritto da Giorgio D’Urbano, preparatore degli azzurri d’argento proprio a Rio) e all’atletica leggera (significativo il resoconto di Antonio La Torre sulla disciplina regina dei giochi), oltre ad altri di tipo “psicologico”. Tra questi vi cito l’editoriale di Flavio Nascimene.

Infatti, talvolta, la differenza tra una medaglia del metallo più pregiato e una d’argento, tra una qualificazione che vale una carriera e una performance non vincente, passa dalla... testa. E le fatiche di anni volano via oppure trovano la massima esaltazione in pochi istanti.

Purtroppo, e ci vogliamo riagganciare al titolo di questo editoriale, da non molti giorni è ormai sulla bocca di tutti il fatto che la città di Roma non è più una candidata alle Olimpiadi del 2024. Al di là di tutti i discorsi politici che sono stati fatti e sui quali non è assolutamente il caso di tornare o mettere bocca, il dispiacere, per noi e per tutti coloro che si occupano di sport, di non vedere le Olimpiadi in Italia, è grande. Le Olimpiadi, infatti, sono un evento unico, che tanti, una volta nella vita avrebbero avuto il desiderio di “gustarsi” dal vivo in Italia.

L’ultima è stata nel 1960, proprio a Roma – se tralasciamo quelle invernali: quindi, diverse generazioni non avranno mai tale occasione. E questo vale ancora di più per chi vive il mondo dello sport e dell’allenamento. Assaporare l’aria olimpica, percepire le sensazioni, le tensioni degli atleti deve essere un qualcosa di unico e impagabile. Oltre che un momento per dare un forte impulso a tutto il movimento sportivo italiano e anche a quello della “ricerca” in tale ambito. Infine, un cenno a un’iniziativa di Scienza&Sport che lo scorso febbraio ha riscosso un grandissimo successo, parlo del nostro Convegno cui hanno partecipato più di 400 persone. Abbiamo intenzione di ripeterlo nello stesso periodo del 2017. Quindi, non perdete il prossimo numero e seguiteci sui social per avere ulteriori informazioni.