E' uscita il nuovo numero di Scienza&Sport, l'ultimo di questo anno così particolare. Particolare non solo per l'emergenza sanitariA che continuamo a vivere ma particolare anche per la stessa casa editrice. 

Come scrive il nostro direttore in apertura di rivista "Questo numero di Scienza&Sport segna un importante passo per la nostra casa editrice. Una “sana rivoluzione” ci ha coinvolto, con un cambio ai “vertici” dell’azienda. Gli storici proprietari, Marco Sbernadori e Antonio Brazzit, hanno – in gergo sportivo – passato il testimone e nuovi soci hanno accettato questa nuova e interessante sfida. Un ringraziamento a entrambi che hanno voluto ben 12 anni fa (il numero “0” di S&S di luglio 2008 ed stato allegato a Il Nuovo Calcio) la nascita di questa rivista, un “in bocca al lupo” ai sette soci (me compreso) per il futuro. Nella rivista tutte le “novità” di questo passaggio di proprietà, che vuole portare freschezza, entusiasmo e idee innovative, tra cui importanti sviluppi digitali, mantenendo la competenza e la professionalià che ci hanno sempre accompagnato."

Venendo a questo numero, il quarantottesimo, evidenziamo l’articolo “postumo” di Enrico Arcelli, curato dai colleghi Antonio Dotti, Luca Cavaggioni e Fabrizio Anselmo, dedicato all’allenamento con “salite e discese”, tanto caro al “dottore”. La metodologia dell’allenamento viene poi messa al centro della nostra attenzione: Ermanno Rampinini tocca l’argomento degli effetti del “caldo” su training e performancenegli sport di squadra, Michele Marro parla di carico interno, Giulia Tebaldi dell’alta intensità con protocolli Tabata e Fabrizio Anselmo della scala di Borg. Pallacanestro, sci alpino, l’immancabile calcio e atletica leggera le altre discipline che abbiamo trattato in questo numero, oltre a uno scritto particolare di Simonelli-Parisse sul ruolo della statistica per i professionisti dello sport.

Lo sport riparte. Ecco quello che sta, fortunatamente, accadendo in questa estate: il calcio, seppur a porte chiuse, è già ripreso, con il rush finale della stagione 2019-20. Champions ed Europa League addirittura dovrebbero tenerci compagnia ad agosto. Moto GP e Formula 1 scaldano i motori per un luglio “caldissimo” sulle due e quattro ruote.L’NBA ha dato appuntamento alla fine del mese di luglio, il Roland Garros a settembre.

Insomma, se tutto andrà per il meglio come ci auspichiamo, vi sarà un importante ritorno alla normalità. Una sorta di ripartenza che abbiamo simbolicamente raffigurato con le mani di Gianluigi Donnarumma che fa ricominciare il gioco dalla propria area. Perché, in realtà, il cammino verso ciò che abbiamo lasciato a febbraio sarà molto lungo. E non bisogna ancora mollare la “presa” come ha sempre fatto il numero uno italiano.

A proposito di portieri, abbiamo dedicato in questo numero due articoli interessanti a questa figura: il primo, una esaustiva ricerca sul modello prestativo in Scozia che regala spunti di riflessioni preziosi sul ruolo a 360°; il secondo sulla borsite trocanterica, una problematica ricorrente per l’estremo difensore. Oltre a questo, come sempre, diverse le discipline analizzate: insieme al calcio con vari scritti, tennis, pallavolo, fitness e atletica leggera (settore lanci) sono gli sport che abbiamo “toccato”. Insomma, un numero da scoprire fin dalle prime pagine, nelle quali sono annunciati i vincitori del Decimo Premio Icaro, Enrico Arcelli. 

Ripensando all’editoriale che il nostro direttore ha scritto a fine marzo per la rivista Il Nuovo Calcio di aprile, dobbiamo constatare  che il titolo (“Il mese che non c’è”) è ormai obsoleto. Avevamo fiducia in un’evoluzione positiva di questa epidemia… che, in realtà, è diventata pandemia. Il periodo di “stop forzato” sarà certamente più lungo e il ritorno alla normalità ancora di più. La vita di tutti i giorni si è fermata, sport compreso, ci mancherebbe. Le Olimpiadi di Tokyo (cui abbiamo dedicato un’iconica copertina) sono state rinviate al 2021 come gli Europei di calcio. I campionati e le manifestazioni della maggior parte delle discipline sportive sono bloccati: calcio, basket (NBA inclusa), pallavolo, automobilismo e motociclismo, golf, ciclismo hanno “chiuso” – temporaneamente – i battenti.

Questo non solo per lo sport ad alto livello,quello sotto i riflettori e a cui i media dedicano spazio: infatti, tutta l’attività sportiva – dilettantistica e amatoriale – dal semplice jogging con gli amici alle maratone più “celebri”, è stata “cancellata” dal COVID-19. E solo quando perdi una cosa, ti rendi conto di quanto era importante per te! Parliamo dei benefici dello sport per adulti e giovani, dell’attività all’aria aperta, della consuetudine al nostro “piccolo allenamento” quotidiano, del piacere di curare il proprio corpo e di stare bene con noi stessi… che ora rincorriamo con qualche sporadico esercizio nel soggiorno di casa. La situazione non è semplice, lo sappiamo tutti, ma il return to play sarà ancor più complicato, come ci confermano Giulio Sergio Roi e Gian Nicola Bisciotti nei due articoli che abbiamo “commissionato” sull’argomento: le linee guida dell’ISS (Istituto Superiore della Sanità) e della Federazione dei medici italiani dovranno essere per forza di cose molto rigorose perché non si conoscono ancora bene i “danni” che il COVID-19 può aver fatto sul fisico di atleti positivi o asintomatici.

Crediamo che serviranno esami approfonditi per analizzare gli “strascichi” lasciati. Non sottovalutiamo nulla, d’altronde solamente le guerre mondiali in passato avevano fermato lo sport. Cosa riuscita in questo 2020 al Coronavirus.

Anche per quanto ci riguarda, abbiamo dovuto rimandare – e sottolineiamo il termine rimandare – il nostro convegno Scienza&Sport sull’allenamento fisico. Vorremmo già comunicarvi la nuova data, erano oltre 250 le iscrizioni ricevute, ma come tutti in questo periodo dobbiamo attenerci alle disposizioni delle autorità. Consapevoli che è indispensabile fare veramente squadra per tornare alla normalità. Questa sarà la vera vittoria da conquistare.

Scienza&Sport inizia questo nuovo anno di pubblicazione con un restyling grafico che speriamo possa riscontrare il gradimento dei nostri lettori. La prima copertina del 2020 l'abbiamo voluto dedicare a Lewis Hamilton, che ha conquistato il suo sesto mondiale piloti. Tra l'altro, nella rivista si trova un interessante articolo di Maurizio Fornara e Paola Vago sulla capacità di reazione e il suo allenamento per i piloti. Spesso ci si dimentica che anche loro sono degli atleti ma noi addetti ai lavori sappiamo che dietro la prestazione di qualsiasi sportivo c'è un lavoro determinante per migliore e raggiungere i propri traguardi. Altri articoli sono dedicati agli sport pallamano, tennis, pallacanestro mentre diversi contributi si occupano di allenamento in generale. Nell'articolo sul tema alimentazione, invece, Donatella Polvara ci parla di come mantenere la performance durante l'alpinismo estremo.

Naturalmente non mancano i contributi "Letto e Commentato" e "Speciale Icaro 2019" mentre da questo numero abbiamo inserito la nuova rubrica "La finestra su Il Nuovo Calcio". Per  "I nostri appuntamenti", invece, proponiamo il report del nostro corso GPS tenutosi con grande successo di partecipazione agli inizi di novembre a Milano. Infine, ricordiamo a tutti il 5° Convegno Scienza&Sport che si svolergà il prossimo 28 marzo a Milano. Informazioni dettagliate a partire da metà febbraio su questo sito.

 

SCIENZA&SPORT N. 45 GENNAIO/JANUARY 2020 - ABSTRACT (ITA/ENG)

 

NUMERO/ISSUE

N. 45 GENNAIO/JANUARY 2020

 

 

TITOLO ARTICOLO/ TITLE ARTICLE

AUTORE/AUTHOR

PAG.

ABSTRACT

La capacità di reazione nel motorsport

 

 

 

 

 

 

 

The reaction capacity in motorsport

 

Maurizio Fornara, Paola Vago

24

L’automobilismo sportivo è una delle discipline maggiormente impegnative a livello fisico e mentale. Per molti anni i piloti non sono stati considerati veri e propri atleti e ancora oggi alcuni non li reputano tali, motivo per cui sono stati raramente oggetto di studio. Ora invece possiamo finalmente confermare che i piloti sono atleti a tutti gli effetti e che gli allenamenti cui sono sottoposti non servono solo per migliorare la prestazione di guida ma anche per garantire la loro sicurezza e quella dei loro colleghi.

Sports car racing is one of the most physically and mentally demanding disciplines. For many years, pilots have not been considered true athletes and even today some do not consider them as such, which is why they have rarely been studied. Now, however, we can finally confirm that the drivers are athletes in all respects and that the training they undergo is not only used to improve driving performances but also to guarantee their safety and that of their colleagues.

Attivazione neuromuscolare e prestazione di salto verticale. Uno studio sperimentale su giocatori di pallamano d’èlite

 

  

 

 

 

Neuromuscular activation and vertical jumping performance. An experimental study on èlite handball players.

 

 

Carlo Simonelli, Arianna Formenti

30

La pallamano è uno sport intermittente su base aerobica, dove le azioni anaerobiche come salti, scatti, lanci, duelli e contatti, sono fondamentali in ogni fase della performance. Tutte queste attività sono espresse in maniera sub-massimale; risulta quindi fondamentale procedere con una fase adeguata di attivazione per essere immediatamente performanti. In questo articolo, un riscaldamento “classico” verrà confrontato con due tipi di attivazioni più moderne, a parità di tempo, per una miglior prestazione.

Handball is an intermittent sport on an aerobic basis, where anaerobic actions such as jumps, jerks, throws, duels and contacts are fundamental in every phase of the performance. All these activities are expressed sub-maximally; it is therefore essential to proceed with an adequate activation phase to be immediately performing. In this article, a "classic" warm-up will be compared with two more modern types of activations, for the same amount of time, for better performance.

Analisi del carico esterno e dell’efficacia gestuale in un gioco pre-sportivo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Analysis of the external load and effectiveness of movement in a pre-sports game

Danilo Pappalettera

36

Sono sempre meno i ragazzi in età evolutiva che svolgono attività destrutturate, o di gioco deliberato, sia in ambienti pubblici (strade, parchi, cortili), sia nelle varie associazioni sportive, dove si predilige uno stile d’insegnamento maggiormente improntato sulla pratica e sul comando, piuttosto che sulla risoluzione dei problemi. Partendo da questa problematica, questo studio propone ad un gruppo di giovani tennisti, un gioco deliberato da svolgere in due modalità differenti, analizzandone gli effetti per ciascuna delle due modalità, in riferimento al carico esterno e all’efficacia gestuale attraverso l’utilizzo della tecnologia GPS e della video analisi.

 

This study introduced a deliberate play performed by twelve young tennis players in two different ways. The purpose was to analyze the effects of the deliberate play in terms of external load and effectiveness of movement through GPS technology and video analysis.

Forza esplosiva e velocità nell’entrata in terzo tempo

 

 

 

  

 

 

 

 

  

 

 

 

 

Explosive force and speed in the third time

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

Alfio Cazzetta

42

In questo lavoro si vuole mettere in risalto come la scelta dell’azione e del gesto tecnico, non dipenda solo dalle capacità cognitive, ma anche dalle capacità condizionali, prima fra tutte, la forza. La mente decide ma la forza, permette di realizzarla: dal pensiero all’azione. Nel basket in un’entrata rapida in terzo tempo, specie con partenza da fermo, è la forza esplosiva che permette la giusta tecnica e la giusta velocità esecutiva: Il livello della forza influenza la tecnica del gesto.

In termini semplici, le capacità condizionali sono alla base dell’apprendimento motorio, sia per le azioni esplosive (forza esplosiva), sia nell’esecuzione della tecnica nel corso della partita (resistenza). Dalla tecnica pensata, alla tecnica realizzata, bisogna adattare il tutto alle capacità condizionali dell’atleta. Lo sviluppo della forza e della sua velocità, permettono una continua evoluzione del gesto tecnico. 

 

This work wants to highlight as the choice of action and technical gesture doesn’t depend only by the cognitive abilities, but also by the conditional ones, first of all the strength. The mind decides, but the strength permits to realize it: from the mind to the action. In the basketball in a fast third-time entry, especially starting from a standstill, it’s the explosive strength which permits the right technique and the right executive speed: the strength level influences the gesture technique.

In simple terms, the conditional capacities are to the base of motor learning,  both for the explosive actions (explosive strength), and in the execution of the technique during the match (resistance). From the designed technique, to the realized one, you have to adapt it all to the conditional abilities of the athlete. The development of force and its speed, allows a continue evolution of the technical skill.

Kettlebell. Training and power

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luca Petito

48

La potenza è la più importante qualità da sviluppare in tutti gli sport di prestazione e allenarla richiede un corretto approccio metodologico nonché una adeguata progressione dei carichi. Analizzando la letteratura scientifica disponibile si cercherà di capire se il famoso kettlebell training è uno strumento che si presta efficacemente a tale scopo o se sia opportuno sostituirlo o affiancarlo a metodiche più valide, preferendo il suo utilizzo in ambiti dove i suoi benefici sono comprovati. 

Power is the most important quality to be developed in all performance sports and its training requires a correct methodological approach and an adequate progression of loads. Analysing the available scientific literature we will try to understand if the famous kettlebell training is an instrument that lends itself effectively to this purpose or whether it is appropriate to replace it or accompany it with more valid methods, preferring its use in areas where its benefits are proven.

Velocity based training. Dalla definizione alla metodologia.

 

 

 

 

 

 

Velocity based training. Definition and methodologies

 

 

 

Paolo Traficante, Italo Sannicandro

52

Lo studio, partendo dalla definizione di Velocity Based Training, delinea i criteri metodologici che ne distinguono l’approccio, rispetto alle metodologie tradizionali di assegnazione del carico.

La diffusione di questa metodologia di controllo e di sviluppo delle performance di forza risulta più vantaggiosa sia nella gestione di gruppi numerosi, sia per monitorare l’evoluzione del valore di 1RM.

 

The study, starting from the Velocity Based Training definition, outlines the methodological criteria that distinguish this approach respect to the traditional methods of load detection. The diffusion of this control methodology and development of strength performances is more advantageous both in the management of large groups and to monitor the evolution of the 1RM value.

 

Relazioni tra prestazione visiva, abilità motoria e attività fisica in soggetti in età scolare 

 

 

 

 

 

Correlation between visual performances, motor skills and physical activity in school-age subjects.

 

Francesco Campa, Alberto Vergnano, Rita Toni, Lucia Calogero

64

Questo studio aveva l’obiettivo di valutare parametri di performance visivi e motori e la loro relazione con la tipologia e la quantità di attività fisica praticata in 627 soggetti in età scolare. I risultati dimostrano mostra come migliori performance motorie siano correlate con una maggiore quantità di attività fisica praticata. Inoltre performance visive ottimali corrispondono a capacità motorie elevate.

This study aimed to evaluate visual and motor performance parameters and their relationship with the type and amount of physical activity practiced in 627 school-age subjects. The results show that better motor performance correlates with a greater amount of physical activity. Furthermore, optimal visual performances correspond to high motor skills.

Un metodo per mantenere la performance durante l’alpinismo estremo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A method to maintain performance during extreme mountaineering

Donatella Polvara

72

Un sistema standardizzato e valido di alimentazione in altissima quota è utile per supportare l’alpinista durante il periodo di acclimatamento, per evitare il calo di forze, mantenere efficiente l’attenzione cerebrale, limitare la formazione di acido lattico a livello muscolare e quindi mantenere costanti nel tempo le prestazioni, migliorando  l’efficienza di scalata, riducendo i tempi per raggiungere la vetta. Così diminuisce pure il rischio di disidratazione, congelamento, e perdita delle attività cerebrali oltre la Death Line. Il progetto di studio ha visto nel mese di ottobre 2016 un uomo di 33 anni scala il Manaslu (8163) metri in solitario senza l’ausilio dell’ossigeno supplementare e raggiungere la vetta, in completo stile alpino, utilizzando un’alimentazione per basata sui diversi principi nutrizionali. 

L’alpinista ha superato la fase di acclimatamento e quella di recupero tornando al campo base senza riportare danni fisici, dovuti al freddo e alle condizioni estreme. A solid and standardized high-altitude nutritional plan is useful to support the mountaineer during the naturalization period, to avoid fatigue, keep brain attention and limit the lactic acid creation to keep a high standard of performance thought time, maintaining hiking efficiency, reducing the time frame to reach the summit. This helps also to avoid dehydration, freezing and loss of mental activity beyond the Death Line. In this study, on October 2016, a 33 years old man climbed the Manaslu (8163 mt.), alone, with no oxygen supply and reached the summit in pure mountaineer based on different nutritional principles. The mountaineer acclimated in a short time and reached the basecamp reporting no physical damages due to cold and extreme conditions. 

Relazioni tra giorni di allenamento e re-infortunio nel corso della partite di calcio 

Relations between training days and re-injury during football matches

Ermanno Rampinini

76

 Basato su/based on: 

Few training sessions between return to play and first match appearance are associated with an increased propensity for injury: a prospective cohort study of male professional football players during 16 consecutive seasons Bengtsson H, Ekstrand J, Walden M and Hagglund M; Br J Sports Med, 2019 Aug 29. pii: bjsports-2019-100655. doi: 10.1136/bjsports-2019-100655. [Epub ahead of print]  

       

Confronto tra recupero passivo e attivo dopo un allenamento di forza ad alto volume per gli arti superiori

 

 

 

 

 

Upper-body resistance exercise reduces time to recover after a high-volume bench press protocol in resistance-trained men

Francesco Griggio

82

 Scopo di questo studio è stato quello di confrontare due strategie di recupero dopo una seduta ad alto volume per l’upper body. Venticinque soggetti sono stati assegnati o al gruppo del recupero attivo o a quello del recupero passivo e hanno eseguito un allenamento alla panca piana ad alto volume. Sono state effettuate misurazioni di forza, potenza e della morfologia muscolare prima dell’allenamento, 15 min, 24h e 48h dopo l’esercizio. Il recupero post esercizio è accelerato in AR rispetto a PR. 

Aim of this study was to compare the effects of active and passive strategies on the recovery response after a high-volume bench press protocol. Twenty-five resistance-trained men  performed a high-volume bench press session. They were assigned to an active or to a passive recovery group. Muscle performance and morphology were measured before exercise, 15 min, 24-hour and 48-hour post-exercise. Post-exercise recovery of both strength and power was accelerated in AR compared with PR.

Sono undici anni che Scienza&Sport cerca di fare informazione e formazione. Che prova a rendere pratico ciò che dice la scienza attraverso le sue ricerche, a volte non troppo vicine al campo. La nostra missione di sempre, infatti, è stata proprio quella di fare una “divulgazione di qualità”: di questo va dato merito a tutti gli autori che da oltre un decennio si sono alternati sulle pagine della nostra rivista. In questo numero che chiude l’anno solare, insieme al classico “Sommarione” che vi permette di vedere i titoli di tutti i nostri articoli, abbiamo voluto incentrare l’attenzione sulla disciplina più seguita, praticata e con più evidenze scientifiche in merito: il calcio. Con alcune “chicche” extra-settore: la preparazione fisica negli astronauti di Ismaele Morabito e Andrea Piccinno e la resilienza nello sport di Letizia Conti (con Moreno Martinelli e Paola Vago), che trae spunto da una sua ricerca su tennis e disabilità.

Sempre collegato al nostro fine ultimo, quello di “rendere la scienza alla portata di tutti”, Elena Casiraghi, nostra storica collaboratrice, ha ultimato il Quarto Indispensabile di Scienza&Sport, disponibile tra pochi giorni, dal titolo “Strategie nutrizionali nel calcio. Favorire la salute, migliorare la performance”. Un testo, di facile lettura, che prende spunto dalla scienza per dare utili consigli alimentari per la prestazione a tutti coloro che si occupano di calcio, dall’allenatore al preparatore, dal calciatore (giovane o adulto) al genitore.

 

SCIENZA&SPORT N. 44 OTTOBRE/OCTOBER 2019 - ABSTRACT (ITA/ENG)

TITOLO ARTICOLO/TITLE ARTICLE

AUTORE/AUTHOR

PP.

ABSTRACT

Il ruolo della preparazione fisica negli astronauti

 

 

 

 

 

 

The role of physical training in astronauts

Ismaele Morabito

22-29

L’esposizione alla microgravità, durante il volo nello spazio, determina un indebolimento del sistema cardiovascolare e neuromuscolare, che porta ad un declino dei livelli di physical fitness. L’allenamento fisico negli astronauti viene utilizzato come un’effettiva contromisura a tali adattamenti per ottimizzare le performance e preservare lo stato di salute sia durante la missione che al ritorno sulla Terra.

Exposure to microgravity, during flights in space, causes a weakening of the cardiovascular and neuromuscular system, which leads to a decline in physical fitness levels. Physical training in astronauts is used as an effective countermeasure to these adaptations to optimize performance and maintain health both during the mission and on return to earth.  

Calcio giovanile, gestione dell’ansia e stili attentivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Youth football, anxiety management and attention styles

Salvatore Principato 

32-39

L’obiettivo di questa ricerca - svolta su un gruppo di 200 giovani calciatori under 15; 100 di livello professionistico e 100 di livello dilettantistico, al quale sono stati contrapposti “DUE GRUPPI di CONFRONTO, uno costituito da 200 adolescenti praticanti SPORTS INDIVIDUALI ed uno costituito da 200 adolescenti NON SPORTIVI -  era quello di verificare quanto GESTIONE DELL’ANSIA ed orientamento dei differenti STILI ATTENTIVI, siano dei fattori positivi, in ambito sportivo e nel calcio giovanile in particolare, capaci di favorire una buona performance. 

The aim of this research - carried out on a group of 200 young players under 15; 100 of professional level and 100 of amateur level, which were contrasted by "TWO COMPARISON GROUPS, one consisting of 200 teenagers practicing INDIVIDUAL SPORTS and one consisting of 200 NON SPORTING teenagers - was to verify how much ANXIETY MANAGEMENT and orientation of the different ATTENTIVE STYLES, are positive factors, in sports and youth football in particular, capable of promoting good performance.

5 metri running shuttle test (Navetta Australiana)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 meter running shuttle test (Australian shuttle)

 

Mattia Toffolutti, Sandro Bedin

40-45

Un test piuttosto intenso come la navetta australiana può essere un ottimo strumento di indagine per analizzare le qualità aerobiche,  anaerobiche e di forza  dei giocatori di calcio.

Il seguente articolo è frutto di curiosità e necessità : curiosità nella ricerca di mezzi e metodi sempre più sport specifici ; necessità è dettata dalla poca strumentazione che la maggior parte dei preparatori fisici hanno a disposizione per fotografare i propri atleti.Il 5msrt test è un contenitore di molte qualità che vanno dal centrale al periferico senza però tralasciare il neuromuscolare e l’agility.

A rather intense test like the Australian shuttle can be a excellent investigation tool to analyze the aerobic, anaerobic and strength qualities of soccer players.The following article is the result of curiosity and necessity: curiosity in the search for more and more specific sports means and methods; the need is dictated by the little equipment that most physical trainers have available to photograph their athletes. The 5msrt test is a container of many qualities that go from the central to the peripheral without however neglecting the neuromuscular and agility.

La prevenzione nei giovani calciatori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prevention in young footballers

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ruben Allois, Luca Beratti, Federico Abate Daga, Massimiliano Gollin

46-50

La lesione muscolare rappresenta la tipologia di infortunio più frequente nel calcio. Lo staff medico è sempre alla ricerca di programmi di prevenzione. Lo scopo di questo studio è identificare uno screening preventivo del giovane calciatore. Vengono confrontati l’arto calciante con l’arto di appoggio, correlando: la lunghezza del passo, l’estensibilità mono-laterale ischio-crurale, il controllo propriocettivo e la morfologia del rachide. Sono stati reclutati 20 calciatori, iscritti ad una scuola calcio, valutati con i seguenti test: Gait analysis, analisi baro-podometrica e stabilometrica, test di mobilità articolare degli art inferiori e la valutazione morfo-funzionale del rachide. L'analisi statistica mostra una differenza statisticamente significativa nell'articolazione Coxo-femorale, misurata con la goniometria. La prevenzione nel calcio è utile per ridurre gli infortuni. L’allenamento delle capacità condizionali, creano un quadro preventivo nel giovane atleta. L’obbligo di studiare la differenza di queste capacità tra arto dominante ed arto appoggio è necessario per lo sviluppo motorio.

Muscle injuries are the most common type of injury in football. The medical staff is always looking for prevention programs. The purpose of this study is to identify a preventive screening of the young footballer. The kicking limb is compared with the supporting limb, correlating: the length of the step, the ischio-crural mono-lateral extensibility, the proprioceptive control and the morphology of the spine. 20 footballers of a football school were enrolled, evaluated with the following tests: gait analysis, baro-podometric and stabilometric analysis, joint mobility test of the lower limbs and the morpho-functional evaluation of the spine. Statistical analysis shows a statistically significant difference in the coxo-femoral joint, measured with goniometry. Prevention in football is useful for reducing injuries. The training of conditional abilities creates a preventive framework in the young athlete. The obligation to study the difference in these capacities between the dominant limb and the support limb is necessary for motor development.

Il cambio di direzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The change of direction

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Corabi, Athos Trecroci

52-56

Il cambio di direzione è un movimento complesso e rappresenta un fondamentale pattern motorio per il calciatore. In partita, un calciatore abile ad eseguire tale gesto, nel minor tempo e con ottimale efficacia, otterrà notevoli vantaggi rispetto all’avversario. Tuttavia, la valutazione da campo necessita sempre di più di strumenti facili e che diano informazioni spendibili senza rischiare di cadere in conclusioni errate. In questo senso, il COD Deficit acquisisce un’importanza strategica nel valutare in maniera plastica l’abilità di cambiare direzione eliminando il contributo dell’accelerazione, la quale potrebbe rappresentare un fattore confondente soprattutto nel confronto fra i giovani calciatori. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare attraverso l’impiego del COD Deficit potenziali differenze fra diversi gruppi d’età, comprendendo U14, U15, U16, U17 e U18.

The change of direction is a complex movement and represents a fundamental motor pattern for the player. During the game, a footballer able to perform this gesture, in the shortest time and with optimal efficiency, will obtain significant advantages compared to the opponent. However, field evaluation increasingly requires easy tools that give usable information without risking falling into wrong conclusions. In this sense, the COD Deficit acquires strategic importance in assessing the ability to change direction in a plastic way by eliminating the contribution of acceleration, which could be a confounding factor especially in the comparison between young players. The purpose of this study was to evaluate potential differences between different age groups through the use of COD Deficit, including U14, U15, U16, U17 and U18.

Il modello prestativo e la comparazione tra calciatori Primavera e professionisti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Performance model and comparison between Primavera and professional players

Ciro Hosseini Varde’I, Filippo Santinelli, Narco Giovanelli, Riccardo Izzo

58-62

Nell’ultimo decennio l’utilizzo di nuovo tecnologie è diventato cruciale per l’analisi della performance fisica, tattica e tecnica del calcio. Il continuo monitoraggio della prestazione sport-specifica porta alla strutturazione di un modello prestativo (MP). Un modello prestativo è un sistema o gruppo di elementi interdipendenti che riuniti assieme però, non sono la semplice somma delle sue componenti, per questo qualsiasi azione effettuata su un qualsiasi elemento del modello andrà inevitabilmente ad influenzare (positivamente o negativamente) tutto il sistema. Conoscere il MP fisico del gioco del calcio permette agli staff di poter modellare allenamenti sempre più vicini alla richiesta di gara. Per questo la continua analisi del medesimo deve portare a valutazioni e successivi cambiamenti nelle metodologie di allenamento siano esse di natura tattica, tecnica che fisica. L’obiettivo di questo studio era quello di comparare il carico esterno espresso da squadre del campionato di primavera con quello dei professionisti dei massimi campionati europei. L’analisi è stata effettuata tramite l’utilizzo di GPS K-Sport Universal 10 Hz su tre squadre militanti nel campionato Primavera italiano. Sono state analizzate 10 gare per ognuna delle tre squadre selezionate durante la stagione 2017/2018 del campionato Primavera. Per ogni gara sono stati utilizzati 10 GPS 10 Hz, uno per ogni giocatore, escludendo il portiere, solo i dati dei giocatori che hanno giocato l’intera gara sono stati presi in considerazione.

During last decade the use of new technologies, become crucial to define physical performance, tactics, and technique in football. The continuous monitoring of sports-specific performance leads to the structuring of a performance model. A performance model is a system or group of interdependent elements which, when combined together, are not the simple sum of its components, so any action taken on any element of the model will inevitably influence (positively or negatively) the whole system. Knowing the performance model of football has allowed the staff to be able to modulate trainings closer to the request of matches. For these reasons a continuous analysis, must lead to evaluations and subsequent changes in training methods. The aim of this study was to compare external load performance from matches between young professional players (Primavera) and professional players from European leagues. Data from Primavera were collected using K-Sport 10 Hz GPS (K-Sport Universal, Italy) using as a sample of three Italian youth teams. Were analysed 10 games for each youth teams from Italian Primavera Championship 2017/2018. For every game was used one 10 Hz GPS (K-Sport Universal, Italy) for each player, except goalkeeper and were recorded only data from players that perform all the game.

Lo squat jump e la performance degli arti inferiori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Squat jump and the performance of the lower limbs

 

 

 

Marco Gidoni, Andrea Ceresolo, Renatop Caporro, Roberto Russo

64-69

Sempre più nelle ultime decadi nel mondo sportivo ci si dedica non solamente alla valutazione della prestazione sotto il punto di vista del risultato, ma gli atleti di tutte le discipline si stanno focalizzando sull’analisi globale dei risultati al fine di rimanere ai vertici della categoria. Ne consegue che le metodiche di analisi, sempre più avanzate, possono aiutare gli atleti e i preparatori a creare il protocollo di lavoro più personalizzato e corretto possibile. L’evoluzione della tecnologia permette, al giorno d’oggi, di avere una mole di dati sempre maggiore, più precisa ed accurata possibile; tuttavia, tale mole così minuziosa, potrebbe allontanare il tecnico dall’overview generale dell’analisi del gesto in quanto verrebbero meno le motivazioni primarie per cui è stata condotta l’analisi stessa. In questo intervento, partendo dall’analisi del salto verticale, passando per l’evoluzione delle sue metodiche di valutazione, si arriva a trattare quali dati al giorno d’oggi possono essere più significativi ed efficaci sia per l’analisi di gesti motori sportivi, sia per l’analisi in soggetti problematici che necessitano di un percorso terapeutico mirato, chiaro ed efficace.

More and more in the last decades in the sports world, not only have we dedicated ourselves to evaluating performance from the point of view of results, but athletes of all disciplines are focusing on the global analysis of results in order to remain at the top of the category. It follows that the increasingly advanced analysis methods can help athletes and coaches to create the most personalized and correct working protocol possible. The evolution of technology allows, nowadays, to have an ever increasing amount of data, as precise and accurate as possible; however, such a meticulous amount, could lead the technician away from the general overview of the analysis of the gesture as the primary reasons for which the analysis was conducted would disappear. In this intervention, starting from the analysis of the vertical jump, passing through the evolution of its evaluation methods, we get to treat which data today can be more significant and effective both for the analysis of sports motor gestures, both for the analysis in problematic subjects who need a targeted, clear and effective therapeutic path.

La resilienza nello sport

 

 

 

 

 

 

 

Resilience in sport

Letizia Conti, Moreno Martinelli, Paola Vago

70-76

La resilienza è una capacità fondamentale per riprendersi in seguito a gravi traumi e avversità della vita ed infortuni, ostacoli e sconfitte che si presentano durante la carriera sportiva di ogni atleta. Questo articolo si propone di presentare uno studio completamente innovativo dal punto di vista metodologico per analizzare tutti gli aspetti caratteristici di questo fenomeno nel tennis e nel tennis in carrozzina.

Resilience is a fundamental ability to recover after serious traumas and adversities in life and accidents, obstacles and defeats that occur during the sports career of each athlete. This article aims to present a completely innovative study from a methodological point of view to analyze all the characteristic aspects of this phenomenon in tennis and wheelchair tennis.

Attività motoria preventiva e adattat in soggetti con neoplasie

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Preventive and adapted motor activity in subjects with malignancies

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Michele Marseglia

78-83

Le neoplasie rappresentano uno dei maggiori problemi per la salute delle persone nella società attuale; le attività fisiche preventive e adattate potrebbero essere d’aiuto nella diminuzione dell’incidenza agendo dapprima sugli stili di vita e fattori di rischio e successivamente sul miglioramento della qualità della vita nei sopravvissuti. Questo articolo vuole dirigere l’attenzione verso i cambiamenti biologici indotti dall’attività fisica, le metodologie e i contenuti finalizzati a garantire una corretta pratica motoria in persone affette da neoplasie alla prostata e al seno.

Neoplasms represent one of the biggest problems for people's health in today's society; preventive and adapted physical activities could help in reducing the incidence by acting first on lifestyles and risk factors and subsequently on improving the quality of life in survivors. This article aims to direct attention towards biological changes induced by physical activity, methodologies and contents aimed at ensuring correct motor practice in people suffering from prostate and breast cancer.

L’integrazione alimentare per il calcio

 

 

 

 

 

 

 

Food supplementation for football

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elena Casiraghi

84-87

L’utilità di assumere degli integratori specifici per il calciatore per incrementare la sua performance. Si parlerà dell’importanza della creatina e dei suoi dosaggi, della beta-alaninae del bicarbonato di sodio. Inoltre, si spiegherà perché la caffeina, assunta con le corrette modalità in diverse forma, abbia dei benefici importanti. Attenti sempre però alle reazioni intestinali dei singoli individui.

 

The usefulness of taking specific supplements for the player to increase his performance. Wewill talk about the importance of creatine and its dosages, beta-alanine and sodium carbonate. Furthermore, it will be explained why caffeine, taken in the correct way in different forms, has important benefits. Always be careful however to the intestinal reactions of individuals.   

Accelerazioni e fasi ad alta velocità negli SSG e nelle partite

 

 Accelerations and high intensity activities  in SSG and official matches

 

Ermanno Rampinini

88-92

Basato su/based on:

Differences in accelerations and high-intensity activities between small-sided games and peak periods of official matches in elite soccer players Dalen T, Sandmael S, Stevens TGA, Hjelde GH, Kjosnes TN and Wisloff U; J Strength Cond Res, 2019 Feb 6. doi: 10.1519/JSC.0000000000003081. [Epub ahead of print] 

Effetti preventivi e relazioni dose-risposta di un programma di allenamento neuromuscolare personalizzato

(Tesi classificatasi al 1° posto del Premio Icaro – Enrico Arcelli 2019)

 

 

 

Preventive effects and dose-response relationships of a personalized neuromuscular training programme

(Dissertation classified 1st place Premio Icaro – Enrico Arcelli 2019)

Filippo Picinini  

12-19

I programmi di prevenzione per infortuni basati su esercizi per ridurre gli stress sulle strutture muscoloscheletriche nei vari sport, tra cui la pallavolo, sono già stati ampiamente esaminati; ciononostante, le conoscenze riguardanti il dosaggio ottimale nella progettazione di programmi di allenamento neuromuscolare risultano alquanto limitate. Lo scopodello studio è stato quello di indagare un quantitativo minimo e ottimale di training neuromuscolare al fine di contribuire alla prevenzione degli infortuni agli arti inferiori nella pallavolo femminile.

Injury prevention programs, based on exercises to reduce the musculoskeletal stressors, have been widely examinated in many sports, including volleyball; nevertheless, the knowledge regarding the optimal dosage in neuromuscular programs planning is quite limited. The purpose of the study was to investigate a minimal and optimal neuromuscular training dosage to contribute to lower limb injury prevention in female volleyball.

Per questo numero abbiamo pensato di incentrare l’attenzione su quelle discipline che sono favorite dalle condizioni climatiche. Ad esempio, il ciclismo al quale abbiamo dedicato la copertina, in particolar modo a Richard Carapaz, vincitore del Giro d’Italia 2019. Inoltre, l’editoriale è stato scritto dal triatleta Daniel Fontana. Daniel, naturalizzato italiano, un campionissimo dell’Iroman, pone l’attenzione su ciò che può offrire la bicicletta. Sicuramente benessere, piacere di stare all’aperto, spostamenti rapidi in città sempre più caotiche… insomma un mezzo ecologicamente fantastico che dona a chiunque, a prescindere dall’età, dai bambini agli anziani, la libertà di muoversi… anche in mezzo alla natura.
E l’estate è il momento ideale per “pedalare”. Sempre sul ciclismo, molto interessante l’articolo di Matteo Azzolini sulla “Quantificazione del carico di allenamento e della performance”.  Questo periodo si presta molto all’approfondimento di varie tematiche in vista dell’inizio stagione per diverse discipline: consigliamo due articoli sulla gestione dello stress e sull’importanza del sonno per un recupero ottimale. Infine, chi si occupa di calcio non perda il nostro classico “Letto&Commentato” di Ermanno Rampinini, che vi propone approfondimenti legati alle ultime ricerche dedicate allo sport: “Effetto della fatica indotta da una simulazione di partita sulla funzionalità neuromuscolare e sull’equilibrio” l’ultima sua “rilettura”.

 

SCIENZA&SPORT N. 43 LUGLIO / JULY 2019 - ABSTRACT (ITA/ENG)

 

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PAG.

ABSTRACT

Quantificazione del carico di allenamento e della performance

 

 

 

 

 

 

Quantification of training load and performance

Matteo Azzolini

 20-24

Diversi metodi sono stati proposti da allenatori e ricercatori per quantificare il carico di allenamento: il volume (chilometri o ore), la sRPE, la frequenza cardiaca (TRIMP) e la potenza (avg power, NP and TSS). La relazione “dose-risposta” tra allenamento e performance può essere indagata attraverso l’uso di differenti modelli matematici (il Banister performance model, la multiple regression analysis e il linear mixed model), che richiedono la quantificazione del carico di allenamento e gara.

Different methods were proposed by trainers and scientists in order to quantify the training load. They have used training volume (kilometers and hours), sRPE, heart rate (TRIMP) and recently power meter (avg power, NP and TSS). Quantification of training load is required in order to find the relationship between training load and performance and a variety of mathematical models were developed to do that such as Banister performance model, multiple regression analysis and linear mixed model.

Il nuoto nelle scoliosi. Miti e tabù da sfatare

 

 

 

 

 

 

 

 

Swimming and scoliosis. Myths and taboos to dispel

Rodolfo Lisi, Paolo Raimondi, Carmelo Giuffrida

26-33

In passato, un ragazzo scoliotico era tenuto a orientare la sua futura formazione fisico-motoria e sportiva soprattutto verso le discipline natatorie, alle quali venivano attribuite notevoli proprietà terapeutiche. L’evidenza scientifica non supporta l’assunto. Alcune ricerche (Geyer, 1986; Vercauteren, 1982) hanno infatti dimostrato l’infondatezza di tale convinzione. In sintesi, il nuoto esclude qualsiasi ricostruzione posturale per l’impossibilità di far leva su punti fissi statici e stabili di riferimento e, meccanicamente, non consente di controllare le torsioni del rachide, le inevitabili antiversioni del bacino e le altrettanto inevitabili forze vettoriali a trazione dei muscoli del dorso.

In the past, a scoliotic child was forced to direct his future physical-motor and sports training especially towards swimming disciplines, to which remarkable therapeutic properties were attributed. Scientific evidence does not support this assumption. Some research (Geyer, 1986; Vercauteren, 1982) has indeed shown the groundlessness of this belief. In short, swimming excludes any postural reconstruction due to the impossibility of leveraging on static and stable reference points and, mechanically, it does not allow to control the torsions of the spine, the inevitable foreversions of the pelvis and the unavoidable vector forces pulling back muscles.

Valutazione funzionale nel pattinaggio artistico a rotelle.

 

 

 

 

 

 

Functional evaluation in artistic roller skating.

 

 

Alex Buoite Stella, Paola Vago

34-39

Il pattinaggio artistico a rotelle è uno sport in cui gli atleti sono caratterizzati da un carico di allenamento intenso, specialmente per gli atleti di élite. Per meglio comprendere le caratteristiche fisiologiche e biomeccaniche di questi atleti, è stata svolta una ricerca della letteratura da cui è stato possibile identificare un’analisi del profilo antropometrico, e l’attivazione neuromuscolare durante l’esecuzione di alcuni salti. Sono state poi incluse due tesi di laurea sull’efficacia di un allenamento bilaterale, e la prevalenza di sintomi di lombalgia.

Artistic roller skating is a sport in which athletes are characterized by an intense training load, especially elite athletes. To better understand the physiological and biomechanical characteristics of these athletes, a literature search was carried out from which it was possible to identify an anthropometric profile analysis, and neuromuscular activation during the execution of some jumps. The results of two dissertations on the effectiveness of bilateral training, and the prevalence of low back pain symptoms, were then included.

La gestione di un periodo congestionato di partite ufficiali nei dilettanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The management of a congested period of official matches in amateurs

 

Antonio La Torre, Ennio Belli, Jacopo Antonino Vitali

40-49

Le esigenze di prestazione nel calcio sono in continua evoluzione, sia a livello professionistico sia nei dilettanti. Negli ultimi anni, la vera sfida è sempre più quella di recuperare al meglio durante un periodo di impegni ufficiali ravvicinati. Ma se nel calcio d’élite, nella maggior parte dei casi, vengono in aiuto agli staff tecnico-sanitari maggiori disponibilità economiche per mezzi di allenamento e recupero, in quello sub-professionistico può essere più complicato recuperare al meglio in poco tempo con soluzioni low-cost. La strategia più corretta è sempre quella di attenersi alle evidenze scientifiche per affrontare questo tipo di sfida. Vedremo, quindi, come una squadra di serie D si è occupata della gestione delle settimane con turno infrasettimanale, rispetto alla cosiddetta “settimana tipo”, in termini di dosaggio di carichi e delle strategie di recupero evidence-based.

Demands of performance in football are constantly evolving, both for professionals and amateurs. In recent years, the real challenge is increasingly to recover at best during a period of official games every few days. But if in elite football, in most cases, the greater financial resources available for training and recovery represent a great help for technical&medical staff, in the sub-professional categories it can be more complicated to recover at best in short time with low–cost solutions. The most correct strategy is always to stick to scientific evidence to face this type of challenge. We will see, therefore, how a Serie D team dealt with the training schedule with a midweek shift, compared to the so-called "typical week", in terms of load dosage and evidence-based recovery strategies.

Relazioni tra abilità coordinative, capacità aerobica e anaerobica in giovani calciatori d’élite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Relationships between coordination skills, aerobic and anaerobic capacity in young elite footballers

Francesco Campa, Luca Benedetti, Paolo Aiello, Stefania Toselli

50-54

L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le associazioni tra abilità coordinative, capacità aerobica e anaerobica in giovani calciatori d’élite. Settantanove calciatori (età 11.9  0.8 anni) tesserati con la Società calcistica F.C. Bologna 1909 sono stati testati per valutare le abilità coordinative generali, le capacità aerobiche e quelle anaerobiche. I risultati hanno mostrato un’associazione tra centimetri raggiunti in altezza nel test contermovement squat jump (r=-0.365, p<0.01), secondi impiegati negli sprint sui 15 metri (r=0.321, p<0.05), distanza percorsa nello Yo-Yo test (r=-0.642, p<0.001) e secondi impiegati nel completare il test di Harre. In conclusione, migliori capacità coordinative generali sono associate a physical performance ottimali nei giovani calciatori d’élite.

The aim of this study was to evaluate the associations between coordination skills, aerobic and anaerobic capacity in young elite footballers. Seventy-nine footballers (age 11.9 +/- 0.8 years) registered with the F.C. Bologna 1909 were tested to evaluate general coordination skills, aerobic and anaerobic abilities. The results showed an association between centimeters reached in height in the contermovement squat jump test (r = -0.365, p <0.01), seconds used in sprints on 15 meters (r = 0.321, p <0.05), distance covered in Yo- Yo test (r = -0.642, p <0.001) and seconds used to complete the Harre test. In conclusion, better general coordination skills are associated with optimal physical performance in young elite footballers.

Balance training per la prevenzione degli infortuni nel calcio giovanile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Balance training for the prevention of injuries in youth football

Giuseppe Rubano

56-60

Il calcio data la sua popolarità vede un aumento dei partecipanti con età inferiore ai 18 anni. Benché praticare attività sportiva in forma organizzata, come il calcio, presenti effetti positivi sulla salute dei partecipanti in termini di incremento dell’efficienza fisica, si contrappongono una serie di problematiche come lo sviluppo delle “asimmetrie”. Tale condizione, qualora superi valori soglia fissati al 15%, può incidere sull’insorgenza di eventi traumatici di natura indiretta. Nell’ambito della strutturazione di programmi di training orientati alla prevenzione dei traumi da non contatto, il “Balance” rappresenta il mezzo idoneo per perseguire questo obiettivo, prevenendo l’insorgenza di possibili lesioni derivanti da traumi da non contatto e nello stesso tempo incrementando i livelli prestativi dei giovani atleti.

Football, given its popularity, sees an increase in participants under the age of 18. Although practicing sports activities in an organized form, such as football, has positive effects on the health of the participants in terms of increasing physical efficiency, a number of problems contrast with it, such as the development of "asymmetries". This condition, if it exceeds threshold values set at 15%, can affect the onset of indirect traumatic events. As part of the structuring of training programs aimed at the prevention of non-contact trauma, the "Balance" represents the suitable means to pursue this goal, preventing the onset of possible injuries resulting from non-contact trauma and at the same time increasing the performance levels of young athletes.

Valutazione del carico esterno in esercitazioni 10 vs 10 in differenti dimensioni di campo in confront alla partita in calciatori U16 di alto livello

 

 

 

 

Evaluation of the external load in 10 vs 10 exercises in different field sizes compared to the game in high level U16 players

Daniele Maggioni, Andrea Riboli

62-65

Le esercitazioni in campo ridotto sono ampiamente utilizzate come proposte allenamenti che, attraverso il gioco, possono essere usate a qualsiasi età e a tutti i livelli. Inoltre, integrano sia la componente tecnico-tattica sia quella fisico-atletica, simulando la richiesta cinematica e fisiologica della partita. Nello studio svolto sarà evidenziata una valutazione del carico esterno in esercitazioni 10vs10 in differenti dimensioni di campo di contro a una partita in calciatori U16 di alto livello.

The small-field exercises are widely used as proposed training which, through the game, can be used at any age and at all levels. Furthermore, they integrate both the technical-tactical and the physical-athletic components, simulating the kinematic and physiological request of the game. In the study carried out an evaluation of the external load will be highlighted in 10vs10 exercises in different field sizes against a game in high-level U16 players.

Monitoraggio dell’allenamento nel calcio giovanile mediante strumentazione GPS e metodo sRPE

 

 

Monitoring of training in youth football using GPS equipment and the sRPE method

Francesco Pastorelli

66-72

Il monitoraggio in modo affidabile dell’allenamento è un aspetto fondamentale per ogni allenatore. Questo non sempre risulta possibile a causa dei costi elevati delle strumentazioni o della mole di tempo da impegnare nell’analisi dei dati. La possibilità di una alternativa valida e di semplice utilizzo come il metodo sRPE potrebbe essere di grande utilità per gli addetti ai lavori.

Reliable monitoring of training is a fundamental aspect for every coach. This is not always possible due to the high costs of the instruments or the amount of time to be spent on data analysis. The possibility of a viable and easy-to-use alternative such as the sRPE method could be of great use to professionals.

Ciclo del Passo, analisi e interpretazione con tecnologia markerless

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

Pitch cycle, analysis and interpretation with markerless technology

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Ceresoli, Renato Caporro, Roberto Russo, Marco Gidoni

74-81

Il cammino, schema motorio di base, si modifica nell’arco della vita in seguito all’ambiente e alle esperienze pregresse di ciascun individuo. Essendo un gesto ciclico, si caratterizza all’interno di un solo ciclo del passo, definito l’unità funzionale di riferimento dell’analisi del cammino. Si suddivide in due fasi distinte: Fase di Appoggio (Stance) e Fase di Trasferimento (Swing). In questo trattato prenderemo in considerazione il Walker View, un treadmill medicale utilizzato sia in ambito riabilitativo sia sportivo, che permette di eseguire una Gait Analysis in 30 secondi. Esso è dotato di 8 celle di carico e di telecamera volumetrica che permettono un’analisi cinematica e biomeccanica del cammino (R.O.M, oscillazione C.O.G). Attraverso un case report verrà illustrato come grazie a tali strumentazioni tecnologiche il “terapista 2.0” sarà in grado di oggettivare il punto di partenza e programmare il percorso terapeutico e di training più congruo alle esigenze del soggetto.

The path, the basic motor pattern, changes throughout life as a result of the environment and the previous experiences of each individual. Being a cyclical gesture, it is characterized within a single cycle of the step, defined as the reference functional unit of the path analysis. It is divided into two distinct phases: Support phase (Stance) and Transfer phase (Swing). In this treatise we will consider the Walker View, a medical treadmill used both in rehabilitation and sports, which allows you to perform a Gait Analysis in 30 seconds. It is equipped with 8 load cells and a volumetric camera that allow a kinematic and biomechanical analysis of the path (R.O.M, C.O.G oscillation). Through a case report, it will be illustrated how thanks to these technological tools the "therapist 2.0" will be able to objectify the starting point and plan the most suitable therapeutic and training course for the needs of the subject.

Stress e prestazione calcistica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stress and football performance

 

 

 

Michele Marro

82-85

La prestazione calcistica negli ultimi vent’anni è profondamente cambiata, numerosi studi hanno riportato un notevole incremento di distanze totali percorse, delle fasi ad alta ed altissima intensità sempre più determinanti ai fini del risultato finale; si può affermare che le richieste fisiche e cognitive fatte al calciatore moderno siano molto maggiori rispetto a vent’anni fa (Castagna C, 2005); a tutto ciò va aggiunto che il numero delle partite in un anno è notevolmente aumentato. Ci troviamo quindi di fronte ad un quadro in cui intensità e volume di lavoro annuali sono quasi raddoppiate. La ricerca scientifica e l’area della metodologia dell’allenamento stanno dedicando molto tempo a cercare di capire quali siano gli interventi migliori al fine di mettere il calciatore nelle condizione di esprimere la massima performance sportiva; ci sono alcuni aspetti chiari, molti altri ancora non del tutto ma su un principio sembrano essere tutti d’accordo: la gestione dello stress è un elemento fondamentale ai fini del risultato finale. Diventa quindi necessario capire cos’è lo stress, come quantificarlo e come intervenire per migliorare la performance.

The football performance in the last twenty years has profoundly changed, numerous studies have reported a significant increase in total distances traveled, of the high and very high intensity phases increasingly crucial for the purpose of the final result; it can be said that the physical and cognitive requests made to the modern footballer are much greater than twenty years ago (Castagna C, 2005); to all this must be added that the number of matches in a year has significantly increased. We are therefore faced with a framework in which annual intensity and volume of work have almost doubled. Scientific research and the area of ​​training methodology are dedicating a lot of time to trying to understand which are the best interventions in order to put the player in a position to express maximum sport performance; there are some clear aspects, many others still not entirely but on one principle they all seem to agree: stress management is a fundamental element for the final result. It therefore becomes necessary to understand what stress is, how to quantify it and how to intervene to improve performance.

Il sonno? Un fattore della prestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

The sleep? A factor of performance

Elena Casiraghi

86-87

Non solo quanto l’atleta dorme ma anche la qualità del suo sonno può influenzare la sua salute e la performance. È ormai scientificamente condiviso che il sonno è un prezioso fattore della prestazione sportiva. Ha la capacità di influenzare il metabolismo energetico, attivare un risparmio di energia, favorire i recuperi tra le sedute, la capacità di memoria, di apprendimento e, non ultimo, il tono dell’umore. In pratica il sonno è vitale. Nel vero senso. Una sua carenza cronica può portare persino alla morte. Il sonno notturno, infatti, è un vero e proprio fattore della prestazione, oltre che della salute fisica. In questo articolo verranno approfondite le corrette abitudini per incrementare la qualità del sonno e le strategie nutrizionali per influenzare positivamente questa delicata e preziosa fase del recupero.

Not only how much the athlete sleeps but also the quality of his sleep can influence his health and performance. It is now scientifically accepted that sleep is a valuable factor in sports performance. It has the ability to influence energy metabolism, activate energy savings, encourage recovery between sessions, memory, learning and, last but not least, mood. In practice, sleep is vital. In the true sense. Chronic deficiency can even lead to death. Night sleep, in fact, is a real factor of performance, as well as physical health. In this article we will explore the correct habits to increase sleep quality and nutritional strategies to positively influence this delicate and precious recovery phase.

Calcio giovanile, gestione dell’ansia e stili attentivi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Youth football, anxiety management and attentional styles

Salvatore Principato

88- 91

Pensieri, emozioni, aspettative, fluttuano con regolarità nella mente di ogni essere vivente, sia nel quotidiano che in ambito sportivo; la mente è quella parte di noi che percepisce, ragiona, acquisisce convinzioni ed esprime valutazioni capaci di orientare comportamenti, azioni e performance. L’obiettivo di questa ricerca è stato quello di verificare se la GeSTIONE dell’ANSIA e l’orientamento dei differenti STILI ATTENTIVI, potessero svolgere un ruolo determinante nel calcio giovanile, fornendo una prestazione agonistica di alto rendimento. L’indagine ha preso in esame un gruppo di 200 adolescenti, di età compresa tra i 13 ed i 14 anni, praticanti “calcio agonistico”: 100 provenienti da società professionistiche e 100 da società dilettantistiche; ai giovani calciatori sono stati contrapposti due gruppi di confronto di coetanei, il primo costituito da 200 adolescenti praticanti SPORTS INDIVIDUALI, il secondo da 200 adolescenti NON SPORTIVI. La ricerca è stata sviluppata attraverso la somministrazione di due test: il TAIS e il POMS.

Thoughts, emotions, expectations fluctuate regularly in the mind of every living being, both in everyday life and in sports; the mind is that part of us that perceives, reasons, acquires convictions and expresses evaluations capable of guiding behaviors, actions and performances. The aim of this research was to verify whether the MANAGEMENT of ANXIETY and the orientation of the different ATTENTIVE STYLES, could play a decisive role in youth football, providing a high performance competitive performance. The survey examined a group of 200 teenagers, aged between 13 and 14, practicing "competitive football": 100 from professional clubs and 100 from amateur clubs; the young players were contrasted by two groups of peer comparison, the first consisting of 200 teenagers practicing INDIVIDUAL SPORTS, the second by 200 NON-SPORTS teenagers. The research was developed through the administration of two tests: the TAIS and the POMS.

Effetto della fatica indotta da una simulazione di partita sulla funzionalità neuromuscolare e sull’equilibrio

 

Effects of football simulated fatigue on neuromuscular function and whole-body response to disturbances in balance

Ermanno Rampinini

92-96

Basato su/based on:

Effects of football simulated fatigue on neuromuscular function and whole-body response to disturbances in balance

Behan FP, Willis S, Pain MTG and Folland JP; Scand J Med Sci Sports, 2018, Dec;28(12):2547-2557

Forza ragazze! Così si apre questo numero di S&S che è quello che ci accompagna al Mondiale di calcio femminile che si terrà dal 7 giugno al 7 luglio in Francia, e vedrà l’Italia di Milena Bertolini nuovamente protagonista dopo l’ultima apparizione nella manifestazione del 1999, ben vent’anni fa. Quindi, ci è sembrato doveroso, al di là dell’incoraggiamento del titolo, dedicare la copertina alle azzurre. Dal quel lontano 1999,  il calcio femminile in Italia ha avuto un’evoluzione importantissima, in particolar modo negli ultimi anni, sia in termini numerici sia di qualità del gioco e dell’allenamento. Oltre alla dedica in copertina, abbiamo pubblicato due articoli sul calcio femminile (forza, prestazione e valutazione), a cura di Lorenzo Francini (preparatore del Milan di Carolina Morace) e Giovanni De Gennaro (preparatore del Pink Bari).

Un ampio speciale è stato dedicato al Quarto Convegno Scienza&Sport, organizzato dalla nostra rivista insieme a Il Nuovo Calcio, in ricordo di Enrico Arcelli. Ben 350 sono stati i partecipanti, che hanno assistito a interessanti relazioni sull’allenamento metabolico per il calciatore. Nel report si trovano gli articoli scritti dai relatori in merito all’argomento trattato in aula. Inoltre, in questa occasione hanno presentato i loro lavori davanti alla folta platea anche Giulio Peddis, Marco Duca e Filippo Bertozzi, nell’ordine i primi tre classificati dell’Ottavo Premio Icaro Enrico Arcelli. Insomma, un bellissimo momento di condivisione di esperienze e di aggiornamento. 

Completanto il numero diversi articoli su calcio, allenamento, allenamento e prevenzione e non mancano le rubriche "I nostri appuntamenti" e "Letto e commentato per voi".

 

SCIENZA&SPORT N. 42 APRILE / APRIL 2019 - ABSTRACT (ITA/ENG)

TITOLO ARTICOLO/TITLE ARTICLE

AUTORE/AUTHOR

PAG.

ABSTRACT

SPECIALE QUARTO CONVEGNO SCIENZA&SPORT

 

 

ANNUAL SCIENZA&SPORT CONFERENCE REPORT

Relazioni/speakers: Vincenzo Pincolini, Agostino Tibaudi, Italo Sannicandro e Giacomo Cofano, Massimo Oddo, Mirko Marcolini con Luca Alimonta e Daniele Cenci, Alessandro Giacosa

 16-30

Non disponibili/not available

Test, performance e programmazione nel calcio femminile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tests, performance and programming in women's football

Lorenzo Francini

42-47

Quasi 29 milioni di donne giocano a calcio, circa il 10% del totale di persone che praticano questo sport nel mondo (FIFA 2012). Negli ultimi anni, il numero delle giocatrici ha avuto una crescita importante ma ancora il numero di studi scientifici di settore non sono molti. Questo articolo ha lo scopo di analizzare, riportando studi pubblicati in letteratura, le differenza tra calcio maschile e femminile. Le calciatrici infatti mostrano una struttura fisica ben diversa dagli uomini, sia per peso che per altezza e composizione corporea. A livello di performance, le ragazze mostrano abilità minori dal 9% al 30% per quanto riguarda test di velocità, in linea e con cambi di senso, test di forza, esplosiva e isocinetica, test di resistenza, generale e specifica per il calcio. Durante la gara ,quando vengono considerate le fasi intense (>15 km/h) , le donne mostrano performance minori. A livello tecnico una gara di calcio femminile, mostra maggiori errori nei passaggi e un numero di palle perse maggiori rispetto alla controparte maschile.

Nearly 29 million women play soccer, about 10% of the total number of people who practice this sport in the world (FIFA 2012). In recent years, the number of female players has grown significantly, but there are still not many scientific studies in the sector. This article aims to analyze the differences between male and female football, reporting studies published in the literature. Female players in fact show a physical structure quite different from men, both for weight, height and body composition. In terms of performance, the girls show minor skills going from 9% to 30%   regarding speed tests ( in line and with changes of direction), strength tests ( explosive and isokinetic tests), resistance tests (general and specific for football). During   competition, when intense phases are considered (> 15 km / h), women show lower performances. At a technical level, a women's soccer competition shows more errors in passages and a greater number of turnovers than the male.

 

Capacità di forza e calcio femminile

 

 

 

 

 

 

 

Strength capacity and women's football

 

 

 

 

 

 

 

Giovanni De Gennaro

48-52

In questo articolo viene affrontato il tema della crescita e dello sviluppo della capacità condizionale di forza all’interno del panorama calcistico italiano al femminile. Partendo dalle differenze fisiologiche tra uomo e donna e passando attraverso le problematiche legate al ciclo mestruale delle atlete donna, andremo a vedere come all’interno di una società di Serie A viene gestito e sviluppato all’interno della stagione il programma di allenamento specifico per il lavoro di forza, quali sono i risultati ottenuti nel corso della stagione e soprattutto quanto è cresciuto negli ultimi anni il livello medio di forza all’interno di una società di Serie A.

This article discusses the topic of growth and development of the conditional ability of strength within the Italian female football scene. Starting from the physiological differences between men and women and going through the problems related to the monthly period of female athletes, we will see how in a Serie A club the specific training program concerning strength training is managed and developed during the season; what are the results obtained during the season and, above all, how the average level of strength has grown in recent years.

Cosa significa essere coordinati nel calcio?

 

 

 

 

 

What does it mean to be coordinated in football?

 

Alberto Pasini

54-59

Il preparatore atletico allena la coordinazione e l’allenatore la tecnica.

Questa, volenti o nolenti, è l’idea generale che si è strutturata all’interno delle metodiche di allenamento nel calcio. Da una parte gli aspetti coordinativi, quelli complicati, quelli che gli allenatori credono di non avere le competenze per sviluppare, dall’altra quelli relativi alla tecnica, alla tattica individuale, per i quali gli allenatori si sentono istruttori esperti. Ma siamo sicuri di essere sulla strada giusta?

The athletic trainer trains the coordination and the coach the technique. This is the general idea that is established within the soccer training methods. On the one hand, the coordinative aspects, the complicated ones, those that the coaches believe they do not have the skills to develop, on the other the aspects   related to the technique, to individual tactics, for which the coaches feel to be expert instructors. But are we sure we are on the right tway?

Preparazione atletica e prevenzione degli infortuni

 

 

 

 

Athletic training and injury prevention

Fabrizio Perrone e Italo Sannicandro

60-63

Il tema della prevenzione degli infortuni e i rapporti con il controllo del carico è affrontato partendo da alcuni dati epidemiologici inerenti i traumi nel calcio. Si analizzano i fattori di rischio riconosciuti in letteratura per giungere a considerare le variabili di carico esterno e interno. Si sottolinea, infine, il rullo di un intervento sempre più integrato tra competenze e figure diverse all’interno degli staff tecnici e medici.

The topic of injury prevention and relations with load control is dealt with starting from some epidemiological data concerning the traumas in football. The risk factors recognized in the literature are analyzed to consider the external and internal load variables. Finally, it is emphasized the role of an increasingly integrated intervention between different skills and figures within the technical and medical staff.

Epilessia e attività fisica

 

 

 

 

 

  Epilepsy and physical activity

 

 

 

 

 

Marina Ghigna

64-68

In questo articolo si descrive la relazione tra epilessia ed attività fisica al fine di mostrare i benefici a livello fisico, cerebrale e psico-sociale che possono trarre dall’esercizio fisico i soggetti affetti da questo deficit neurologico, a cui in passato è stata negata o limitata la pratica sportiva. Si parlerà di idoneità alla pratica sportiva, degli aspetti medico-legali e della metodologia utilizzata nei protocolli di lavoro e di attività fisica adattata (AFA) alla patologia.

 

This article describes the relationship between epilepsy and physical activity in order to show the physical, cerebral and psycho-social benefits for individuals suffering from this neurological deficit, to whom has been denied or limited sports practice in the past. We will talk about suitability for sports, the medical-legal aspects and the methodologies used in work protocols and adapted physical activity (AFA) for the pathology.

Attività motorie in acqua e al suolo

 

 

 

 

Physical activities in water and on the ground.

Cinzia De Candia e Italo Sannicandro

70-77

Attraverso una short review inerente gli effetti dell’attività motoria in acqua e al suolo sulle capacità motorie dei soggetti senior, si espongono potenzialità e limiti delle due diverse tipologie di proposte nel soggetto over 65. Lo studio permette di comprendere quale training adottare per ridurre il rischio di caduta e tutelare le ADL.

 

Through a short review concerning the impact of physical activities in water and on the ground on motor skills of senior subjects, are exposed potentiality and limitations of the two different types of proposals in over 65 subject s.The study allows to understand which training has to be adopted to reduce the risk of falling and protecting the activities of daily living.

Effetti dell’immersione in acqua fredda sulla prestazione e sul recupero in ambito sportivo

 

 

 

 

Impacts of immersion in cold water on performance and recovery in sports

Alex Buoite Stella, Andrea Riboli, Marco Bruzzone e Pietro Enrico di Prampero

78-83

L’immersione in acqua fredda rappresenta una delle metodiche più utilizzate per accelerare il recupero dopo lo sforzo fisico. Questa review della letteratura propone un’analisi di alcuni tra i principali lavori dedicati allo studio dell’immersione in acqua fredda (CWI) applicata a diversi sport. L’obiettivo è quello di comprendere i meccanismi d’azione di questa terapia, valutarne l’efficacia, e adattare i protocolli di immersione.

 

Immersion in cold water is one of the most used methods to accelerate recovery after physical exertion. This literature review proposes an analysis of some of the main works dedicated to the study of cold water   immersion (CWI) applied to different sports. The goal is to understand the mechanisms of action of this therapy, to evaluate their effectiveness, and to adapt the immersion protocols.

L’influenza del risultato sull’attività fisica dei calciatori nel corso delle partite

 

 

The influence of the score on physical activity of players during the game.

Ermanno Rampinini

84-88

Basato su:/based on:

Effects of situational variables on the physical activity profiles of elite soccer players in different score line states

Redwood-Brown AJ, O’Donoghue PG, Nevill AM, Saward C, Dayer N and Sunderland C; Scand J Med Sci Sports, 2018, Dec;28(12):2515-2526

Influenza della fatica sui fattori di rischio degli infortuni da non contatto durante i cambi di direzione.

 

(Tesi classificatasi al 3° posto del Premio Icaro – Enrico Arcelli 2018)

 

Influence of fatigue on risk factors of non-contact injuries during changes of direction.

(Dissertation classified 3nd place Premio Icaro – Enrico Arcelli 2018)

Filippo Bertozzi

90-97

Gli infortuni da non contatto a carico degli arti inferiori rappresentano la tipologia di infortuni sportivi più frequente. I cambi di direzione, uniti ad una condizione di affaticamento, innalzano il rischio di incorrere in questo tipo di infortuni. L’obiettivo dello studio è stato quello di analizzare le variabili cinematiche che descrivono il comportamento delle articolazioni degli arti inferiori durante i cambi di direzione, utilizzando un protocollo di affaticamento comprendente continui cambi di senso.

Lower limbs no-contact injuries represent the most frequent type of sports traumas. Changes in direction, combined with fatigue condition, increase the risk of incurring this type of injury. The objective of the study was to analyze the kinematic variables that describe the behavior of the lower limbs joint, during changes of direction, using a fatigue protocol including continuous direction changes.

Il numero invernale di questo nuovo anno di Scienza&Sport mette in primo piano la corsa campestre, dapprima dedicandole la copertina e poi con un articolo di Giorgio Rondelli, storica firma della rivista Correre e allenatore di campionissimi come Cova e Panetta, tra l’altro un esperto di cross. In un periodo storico in cui valori come la determinazione, la voglia di “fare fatica”, di gettarsi e “sporcarsi” nel fango, di soffrire per raggiungere un traguardo, ma anche di correre nella natura, sono poco frequenti, soprattutto nelle nuove generazioni, ci sembrava un qualcosa da non far passare sotto traccia. L'editoriale, invece, è di  Antonio La Torre, storica firma della nostra rivista, che ha ottenuto un incarico prestigioso in seno alla FIDAL: è stato nominato dal presidente federale direttore tecnico di tutta l’atletica italiana.

Molti altri argomenti oltre alla corsa campestre: il calcio con gli articoli di Italo Sannicandro, Giacomo Cofano e Paolo Traficante sugli hamstring e di Andrea Calzolari sulla repeated sprint ability dei giovani calciatori; il tennis con la seconda parte dell'articolo di Davide Zambrano. Nella categoria allenamento troviamo la parte conclusiva dell'articolo di Serena Sergi sui neuroni specchio, il contributo di Luca Petito sul balance training, di Aurora Vitucci sulla core stability degli over 60 e il testo di Francesco Campa sulla composizione corporea nello sport. Fabio Marco Ferrari ci parla di riabilitiazione mentre per la rubrica Alimentazione, Elena Casiraghi illustra il tema prestazione e freddo; Ermanno Rampinini, invece, parla nella sua rubrica Letto e Commentato dell'influenza del cambio di allenatore negli infortuni. Conclude il numero la tesi di Marco Duca, classificatasi al 2° posto del Premio Icaro. 

Infine troviamo nel numero la doppia pagina pubblicitaria del quarto convegno di Scienza&Sport in ricordo di Enrico Arcelli. Si terrà sabato 16 marzo a Milano, presso l’Hotel Melià dalle ore 9.00. Il tema sarà di stampo calcistico e l’obiettivo è quello di proporre a tutti i partecipanti un’analisi dell’evoluzione dell’allenamento metabolico del calciatore. Si parlerà delle proposte a secco, che da qualcuno sono ormai considerate superate, degli small-sided games (sono davvero la miglior forma di allenamento possibile per gli aspetti metabolici?) per entrare poi nei dettagli dell’uso e dalla funzione dei GPS, che rappresentano un ottimo strumento per monitorare il carico per il calciatore e non sono da associare solamente a chi lavora esclusivamente con il pallone. Interverranno tra i vari relatori preparatori con diverse esperienze nei professionisti, moderati da un fine conoscitore della scienza dell’allenamento quale Ermanno Rampinini, che hanno vissuto in prima persona i cambiamenti metodologici: parlo di Vincenzo Pincolini e Agostino Tibaudi, oltre a mister Giovanni Stroppa, il quale porterà il suo vissuto prima da calciatore (di Zeman) e ora di allenatore.

 

SCIENZA&SPORT N. 42 GENNAIO / JANUARY 2019 - ABSTRACT (ITA/ENG)

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ABSTRACT

Fisiologia e fisiopatologia di una prestazione endurance. 

Physiology and pathophysiology of an endurance performance.

Ausilia Vistarini, Luca Calanni, Christian Zampella, Giuseppe D’Antona

16-24

Una prova di ultradistanza sottopone l’organismo ad importanti adattamenti ma anche ad alti livelli di stress, accompagnati da un’importante risposta infiammatoria e da alterazioni del profilo ematologico, che durano almeno 48-72 ore.

An ultra distance test exposes a body to important adaptations but also to high levels of stress, accompanied by an important inflammatory response and changes in the haematological profile, which last at least 48-72 hours.

Il cross. La madre di tutte le discipline.

Cross country running. The mother of all disciplines. 

 

Giorgio Rondelli

26-29

Una disciplina tipica del periodo, che in passato era utilizzata anche da atleti su pista per perfezionare l’allenamento. Definite anche come la specialità delle 3 effe, fango, fatica e freddo, nell’ultimo periodo è dominata dagli atleti africani. Come preparare le gare e le modalità di allenamento.

A typical discipline of the period, which in the past was also used by track athletes as a training mean. Also defined as the “specialità delle 3 effe: fango, fatica e freddo” (sport of the 3 F, in English: mud, fatigue and cold), in the last years it is dominated by African athletes. How to prepare competitions and training methods.

Quali sono i migliori predittori per la Repeated Sprint Ability in giovani calciatori? 

What are the best predictors for repeated sprint ability in young players?

Andrea Calzolari

30-37

La capacità di effettuare sprint ripetuti è una caratteristica di spiccata rilevanza nella performance del calciatore. Il test della Repeated Sprint Ability permette di quantificare questa capacità, fornendo valori che possono poi essere confrontati con diversi parametri. In questo elaborato i valori relativi alle espressioni della RSA sono stati confrontati con parametri antropometrici, di performance e pattern di movimento funzionale. Il confronto con quest’ultimo è l’aspetto innovativo dello studio: i pattern di movimento funzionale, misurati con un kit FMS, consentono di condurre un’analisi del movimento, individuando aspetti qualitativi e quantitativi inerenti a mobilità, stabilità e asimmetrie del soggetto. Un secondo aspetto è stato invece quello di confrontare le caratteristiche fisico-motorie in due sottogruppi (élite e sub-élite) all’interno del nostro campione.

The ability to perform repeated sprints is a feature of marked relevance in the performance of the footballer. The Repeated Sprint Ability test allows you to quantify this capacity, providing values that can then be compared with different parameters. In this paper the values relative to the expressions of the RSA have been compared with anthropometric parameters, of performance and functional movement patterns. The comparison with the latter is the innovative aspect of the study: the functional movement patterns, measured with an FMS kit, allow to conduct an analysis of the movement, identifying qualitative and quantitative aspects inherent to the subject's mobility, stability and asymmetries. A second aspect was instead to compare the physical-motor characteristics in two subgroups (elite and sub-elite) within our sample.

La valutazione preventive del distretto degli hamstring in giovani calciatori. 

The preventive assessment of the hamstring district in young players.

Italo Sannicandro, Giacomo Cofano, Paolo Traficante

38-42

Le analisi epidemiologiche riferite al rischio di infortunio agli hamstring rilevano che la traumatologia di tipo indiretto a tale distretto caratterizza soprattutto le discipline sportive che richiedono accelerazioni massimali o alti picchi di velocità. Questo studio analizza i picchi di forze eccentrica e la forza media espressa durante contrazioni eccentriche ripetute in un campione di giovani calciatori Under 17 impegnati in un campionato nazionale di categoria, avvalendosi di uno strumento di valutazione di recente introduzione, il Nord Board. I dati permettono di disporre di un prezioso valore di riferimento, tanto per confrontarlo con quelli del calciatore adulto, tanto per comprendere le eventuali differenze tra i due arti.

Epidemiological analysis related to the risk of injury to hamstrings show that indirect traumatology in this district characterizes particularly all sports that require maximum accelerations or high speed peaks. This study analyzes the peaks of eccentric forces and the average force expressed during eccentric contractions repeated in a sample of young players U17 engaged in a national championship category, using a recent assessment tool, the Noard Board. The data allow to dispose of a valuable reference value, to compare it with those of the adult player, just to understand the possible differences between the two limbs.

L’analisi del servizio e l’allenamento per la prevenzione. 2° parte. 

Analysis of the service in tennis and how to prevent injuries. Part 2.

Davide Zambrano

44-51

Nel tennis, quasi tutte le articolazioni sono sottoposte a carichi elevate. Studi epidemiologici mostrano che le lesioni acute interessano maggiormente gli arti inferiori; invece quelle di tipo cronico sono riscontrate più comunemente negli arti superiori e includono quella alla cuffia dei rotatori. Dopo aver analizzato la biomeccanica del servizio sullo scorso numero, in questo proponiamo una serie di esercitazioni preventive per l’articolazione scopolo-omerale.

The repetition of the movement of abduction and external rotation of the arm - in a tennis service or a throw of the ball, in baseball, or in the throwing of the javelin - leads to an increased risk of overload for the various structures that make up the shoulder. In tennis, almost all joints are subjected to high loads. Epidemiological studies show that acute damages involve more the lower limbs; instead, chronic lesions are more commonly found in the upper limbs and include the rotator cuff. The study of the biomechanics of strokes is a key area in player development. In the final part, preventive exercises are proposed for the rotator cuff.

Neuroni motori e neuroni specchio. 2° parte. 

Motor neurons and mirror neurons.Part 2.

Serena Sergi

52-58

Il nostro sistema motorio progetta, decide, sceglie e se vuole applica; contrariamente a quanto sostenuto in passato, non è deputato esclusivamente all’esecuzione del movimento. La scoperta dei neuroni specchio ha contribuito al superamento di tale assioma, e i processi che solitamente erano considerati di ordine superiore, attribuiti a sistemi di tipo cognitivo, sono stati ricondotti al sistema motorio, trovando in esso il proprio substrato primario. I mirror intervengono attivamente nel processo di apprendimento perché permettono la rappresentazione interna del movimento osservato, e facilitano così un’eventuale esecuzione futura dello stesso. Sportivamente parlando sono la giustificazione scientifica di quanto un gesto tecnico riesca meglio dopo averlo osservato eseguito da uno sportivo di livello più elevato. Lo sport è un settore in cui le conoscenze dei mirror potrebbero avere un’utile applicazione pratica, perché non sfruttarle?

At the beginning of the 1990s the discovery of mirror neurons produced a real revolution in neuroscience, leading the motor system to have a primary role in the development of cognitive functions. In-depth studies have shown that mirrors actively intervene in the imitative learning process, creating a neuronal system that relates the actions performed by others with the observer's internal motor repertoire. And starting from the studies on these resonance / mirroring mechanisms it is possible to develop innovative methods for teaching sports, where observation and imitation are essential aspects of learning.

Balance Training. Metodologie e ambiti di utilizzo. 

Balance Training. Methods and fields of use.

Luca Petito

60-65

L’equilibrio è una capacità sollecitata in ogni movimento che l’individuo esegue fin dal primo anno di vita. Già la posizione quadrupedica e le varianti di questa sollecitano l’equilibrio e, secondo alcuni, influenza l’evoluzione del movimento per l’intera vita dell’uomo, dalle attività quotidiane a quelle sportive. Lo studio, partendo dalla definizione e dai presupposti funzionali, presenta i principi metodologici che negli anni si sono sviluppati, gli ambiti di utilizzo del balance training e le tipologie di soggetti che possono trarne benefici.

Balance is a capacity that is stimulated in every movement that an individual performs from the first year of life. Already the quadrupedic position and its variations   solicit balance and, according to some, influence the evolution of the movement for the whole life of man, from daily to sports activities. Starting from the definition and functional assumptions, the study presents the methodological principles that have developed over the years, the areas of use of balance training and the types of subjects that can benefit from them.

Core stability e capacità motorie nel soggetto over 60. 

Core stability and motor skills in people over 60. 

Aurora Vitucci

66-70

Il core, ossia il centro funzionale del corpo, ha assunto un ruolo significativo in tutti i programmi di prevenzione. La Core Stability infatti è oggetto di ricerche, fin dai primi anni ‘80, che sottolineano i benefici del training di tale distretto nel prevenire la cronicità della lombalgia ed ha rilevanti correlazioni con le attività legate alla vita quotidiana. Lo scopo di questo studio è comprendere se l’introduzione di tali tipologie di compiti nel soggetto senior può indurre ad un incremento prestativo e funzionale nelle principali capacità motorie. L’analisi dei compiti e del carico motorio con soggetti over 65 impone, infatti, una grande attenzione soprattutto quando essi sono finalizzati alla tutela della salute ed al contrasto degli effetti dell’invecchiamento.

The core, which is the functional center of the body, has taken on a significant role in all prevention programs. The Core Stability is in fact the subject of research, since the early 1980s, which underline the benefits of this district's training in preventing the chronicity of low back pain and has significant correlations with activities related to daily life. The purpose of this study is to understand if the introduction of these types of tasks in the senior subject can lead to a performance and functional increase in the main motor skills.In fact, the analysis of tasks and motor loading with subjects over 65 imposes great attention especially when they are aimed at protecting health and contrasting the effects of aging.

Valutazione della composizione corporea nello sport. 

Evaluation of body composition in sport.

Francesco Campa, Gianluca De Giorgi, Alessia Grigoletto e Stefania Toselli

72-76

L'approccio convenzionale ai dati di impedenza bioelettrica si basa su equazioni di regressione che in aggiunta ad altri parametri permettono di condurre una valutazione quantitativa della composizione corporea, mentre il metodo vettoriale consente di ottenere una valutazione qualitativa della stessa. Nel presente elaborato verranno discussi i limiti e i vantaggi di questa metodologia, approfondendo riguardo ai nuovi approcci proposti dai più recenti studi scientifici.

The conventional approach to the bioelectrical impedance data is based on regression equations that in addition to other parameters allow to conduct a quantitative assessment of body composition, while the vector method allows to obtain a qualitative assessment of the same. In the present paper the limits and the advantages of this methodology will be discussed, going into the new approaches proposed by the most recent scientific studies.

Fattori discriminanti il recupero – non recupero della forza post intervento LCA. 

Discriminating factors for recovery - non recovery of post-intervention force ACL.

Fabio Marco Ferrari

78-81

Lo studio prende vita per analizzare il recupero della forza da parte di un soggetto operato di LCA e per comprendere come intervenire al fine di effettuare un buon percorso riabilitativo. I risultati della ricerca, effettuata in collaborazione con Isokinetic, possono essere utili per studiare il passato dei pazienti che hanno effettuato un percorso di riabilitazione al ginocchio e rappresentare un importante punto di riferimento per I casi future che si dovranno sottoporre a tale iter.

This study was carried out to analyze the recovery of strength in a subject after an LCA injury and how to intervene in order to carry out a good rehabilitation process. The results of the research, carried out in collaboration with Isokinetic, can be useful to study the past of patients who have undergone a knee rehabilitation program and represent an important point of reference for future cases that will have to be submitted to this procedure.

Prestazione e freddo. 

Performance and cold weather conditions.

Elena Casiraghi

82-85

Sebbene la termoregolazione sia efficace nel regolare la temperatura corporea in condizioni normali, l'esercizio fisico e l'attività sportiva in condizioni di freddo estremo esercitano un forte stress sui meccanismi che regolano la temperatura corporea. Lo scopo di questo articolo è quello di studiare gli effetti della temperatura ambientale sulle risposte fisiologiche e sulla capacità di esercizio di resistenza durante esercizi submassimali e massimali negli adulti sani e mostrare le strategie nutrizionali per favorire dapprima la salute e gli adattamenti corporei al freddo e, successivamente la prestazione sportiva.

Although thermoregulation is effective in regulating body temperature in normal conditions, physical exercise and sports in extreme cold conditions exert a strong stress on the mechanisms that regulate body temperature. The purpose of this article is to study the effects of environmental temperature on physiological responses and on the ability to exercise resistance during sub-maximal and maximal exercises in healthy adults and to show the nutritional strategies to promote health and body adaptations to cold first and, then, the performance in sports.

L’influenza del cambio di allenatore sull’incidenza degli infortuni nel calcio.

How a change of the coach influences the impact of injuries in soccer.  

 

 

Ermanno Rampinini

86-89

“Read and commented for you” based on:

Evaluation of Muscle Injuries in Professional Football Players: Does Coach Replacement Affect the Injury Rate?

Donmez G, Kudas S, Yorubulut M, Yildirim M, Babayeva N, and Torgutalp SS; Clin J Sport Med, 2018, Aug 15, In Press

Confronto dei parametri prestativi di sprint con differenti sovraccarichi in atleti U16.

(Tesi classificatasi al 2° posto del Premio Icaro – Enrico Arcelli 2018) 

Comparison of sprint parameters   with different overloads in U16 athletes.

(Dissertation classified 2nd place Premio Icaro – Enrico Arcelli 2018)

Marco Duca

90-97

Lo sprint è un gesto che richiede di esprimere in modo efficace grandi quantità di forza. In questo studio sono utilizzate delle Bulgarian Bag di peso diverso per modificare la posizione dell’atleta e aumentare acutamente forza e potenza prodotte durante lo sprint. Analizzando i risultati ottenuti in sprint di 20m di giovani atleti è stato possibile individuare un sovraccarico ideale che permettesse di massimizzare forza e potenza prodotte, senza alterare l’efficacia meccanica dello sprint.

Sprint is a gesture that requires to express efficiently large amounts of strength. In this study, Bulgarian Bags of different weights are used to change the position of the athlete and sharply increase the strength and power produced during the sprint. Analyzing the results obtained in 20m sprints of young athletes, it was possible to identify an ideal overload that would allow to maximize strength and power, without altering the mechanical effectiveness of the sprint.