In questo articolo, Marica Bizzi analizza la fatica mentale nello sport analizzandola attraverso i task cognitivi più utilizzati.

Abstract: la fatica mentale è causata da un lungo e intenso compito cognitivo. Nelle ricerche svolte è stata analizzata attreverso task cognitivi, cioè dei compiti che prevedono una risposta rapida a uno stimolo visivo proposto. In questo elaborato saranno indicati i task più utilizzati e analizza la fatica mentale nelle prove d'endurance e nel calcio.

I ‘’modelli di performance’’ utili per la programmazione, l’analisi e l’ottimizzazione dell’allenamento sono stati studiati per decenni, ma solo ora stanno avendo un maggior successo, grazie anche alla commercializzazione di dispositivi di monitoraggio portatili come misuratori di potenza per biciclette, sistemi GPS, cosi come software per computer facili da usare. Questo il tema dell'articolo di Valter Vio, preparatore atletico professionista, uscita sull'ultimo numero di Scienza&Sport.

Abstract: Grazie alla diffusine di dispositivi di facile utilizzo per il monitoraggio del carico è ormai possibile calcolare la potenza critica (CP) e la capacità di lavoro anaerobico (W'), due parametri utili per controllare l'allenamento di sportivi di discipline differenti. Nell'articolo l'analisi del critical power model per ciclismo, corsa e calcio.

 

"La potenza lipidica negli sport di endurance: dalla fisiologia alle applicazioni pratiche per l’allenamento" Questo il titolo completo dell'articolo di Antonio La Torre e co-autori, uscito sulla rivista n. 28 di Scienza&Sport, numero speciale dedicato ad Enrico Arcelli e che contiene molti contributi scritti da molti suoi suoi coleghi e collaboratori.

Abstract: la potenza aerobica lipidica fu definita per la prima volta dal professor Arcelli nel 1994 come capacità di consumare lipidi nell'unità di tempo. Nelle discipline di endurance, il contributo relativo dei grassi e dei craboidrati è molto variabile e dipende principalmente dall'intensità e durata dell'esercizio e la sua gestione è un fattore fondamentale per la prestazione finale. In letteratura scientifica sono stati ampiamente studiati gli effetti fisiologici delle discipline di endurance e della loro relazione con l'intensità dell'esercizio. Sono state, inoltre, analizzate diverse strategie per migliorare e massimizzare l'ossidazione degli acidi grassi durante una competizione agonistica. Pertanto, scopo di quest'articolo sarà di fare il punto della situazione attuale sulla potenza aerobica lipidica e fornire un breve riassunto su quali siano i fattori che limitano l'utilizzo degli acidi grassi a scopo energetico durante l'esercizio fisico. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA POTENZA AEROBICA LIPIDICA FU DEFINITA PER

 

LA PRIMA VOLTA DAL PROFESSOR ARCELLI NEL 1994

 

COME CAPACITÀ DI CONSUMARE LIPIDI NELLUNITÀ

 

DI TEMPO. NELLE DISCIPLINE DI ENDURANCE,

 

IL CONTRIBUTO RELATIVO DEI GRASSI E DEI

 

CARBOIDRATI È MOLTO VARIABILE E DIPENDE

 

PRINCIPALMENTE DALLINTENSITÀ E DURATA

 

DELLESERCIZIO E LA SUA GESTIONE È UN FATTORE

 

FONDAMENTALE PER LA PRESTAZIONE FINALE. IN

 

LETTERATURA SCIENTIFICA SONO STATI AMPIAMENTE

 

STUDIATI GLI EFFETTI FISIOLOGICI DELLE DISCIPLINE

 

DI ENDURANCE E DELLA LORO RELAZIONE CON

 

LINTENSITÀ DELLESERCIZIO. SONO STATE, INOLTRE,

 

ANALIZZATE DIVERSE STRATEGIE PER MIGLIORARE E

 

MASSIMIZZARE LOSSIDAZIONE DEGLI ACIDI GRASSI

 

DURANTE UNA COMPETIZIONE AGONISTICA.

 

PERTANTO, SCOPO DI QUESTARTICOLO SARÀ DI FARE

 

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE ATTUALE SULLA

 

POTENZA AEROBICA LIPIDICA E FORNIRE UN BREVE

 

RIASSUNTO SU QUALI SIANO I FATTORI CHE LIMITANO

 

LUTILIZZO DEGLI ACIDI GRASSI A SCOPO ENERGETICO

 

DURANTE LESERCIZIO FISICO.

La criostimolazione, o crioterapia total body (CTB) è una terapia rigenerativa che consiste nella breve esposizione a temperature estremamente basse in speciali camere di raffreddamento, dette criocamere, all’interno delle quali la temperatura è compresa in un range che va da -110 a -140° C. Gian Nicola Bisciotti parla sul numero di luglio di questo mezzo di recupero largamente usato dai professionisti dello sport.

Abstract:La prevenzione primaria passa anche attraverso un ottimizzazione dei mezzi di recupero che permettono di ripristinare un’omeostasi fisiologica nei brevi tempi a disposizione tra un impegno agonistico e l’altro. Infatti, se riconosciamo nella fatica una delle cause eziologiche principali delle FI, è chiaro che ogni mezzo atto ad ottimizzare il recupero fisico sia da considerarsi, a tutti gli effetti, come una mezzo preventivo. Questo articolo è   dedicato alla criostimolazione total body che, pur non essendo uno dei mezzi di recupero maggiormente utilizzati in ambito calcistico, è pur sempre, a nostro avviso, un interessante argomento di discussione ed approfondimento, oltretutto ultimamente di grande attualità.

 

In Collaborazione