Foto: Italy Photo Press

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Nel calcio gli infortuni possono influenzare negativamente sia la prestazione sia l’aspetto economico delle società. Gli autori Davide Pisoni, Francesco Della Villa, Filippo Tosarelli, Matthew Buckthorpe, Furio Danelon e Alberto Grassi presentano questo studio sui meccanismi di infortunio del legamento collaterale mediale del ginocchio nel calcio maschile.

L’infortunio al legamento collaterale mediale (LCM) è il più frequente tra i calciatori professionisti.

Facciamo un po' di numeri:

  • L’incidenza in gara è nove volte più alta  rispetto a quella registrata negli allenamenti 

  • Tra i professionisti, una squadra composta da venticinque giocatori può aspettarsi due infortuni del LCM a stagione

  • Nei calciatori maschi d’élite il numero medio di giorni di assenza dopo l’infortunio del LCM è di 24 giorni

Sebbene quello del legamento collaterale mediale sia uno degli infortuni al ginocchio più frequenti, gli studi di videoanalisi in merito sono ancora limitati, inesistenti per il calcio. In generale, è risaputo che l’infortunio del LCM può essere il risultato di uno stress in valgo a seguito di un impatto con la parte laterale del ginocchio, oppure della combinazione di uno stress in valgo con la rotazione esterna della tibia

Comprendere il meccanismo, le situazioni di gioco e la biomeccanica dell’infortunio, può aumentare il livello di conoscenze e permettere di impostare dei programmi efficaci di riduzione del rischio di infortunio primario e secondario (re-infortunio).

Un nostro recente studio ha analizzato 57 infortuni del legamento collaterale mediale in calciatori professionisti maschi, che militano nei principali campionati europei. Tra questi è stato possibile effettuare l’analisi video di 37 casi. in accordo con le precedenti ricerche di videoanalisi sulle lesioni del legamento crociato anteriore, con le opportune modifiche legate al meccanismo di lesione del LCM, gli infortuni di questo legamento possono essere suddivisi in tre grandi categorie sulla base dell’interazione con l’avversario e con il contesto.

Un nostro recente studio ha analizzato 57 infortuni del LCM in calciatori professionisti maschi, che militano nei principali campionati europei. Tra questi è stato possibile effettuare l’analisi video di 37 casi. In accordo con le precedenti ricerche di videoanalisi sulle lesioni del legamento crociato anteriore (Della Villa et al., 2020), con le opportune modifiche legate al meccanismo di lesione del LCM, gli infortuni di questo legamento possono essere suddivisi in tre grandi categorie sulla base dell’interazione con l’avversario e con il contesto.

Sul numero 50 di Scienza&Sport la presentazione completa dello studio che comprende anche un’analisi della biomeccanica degli infortuni del LCM, la distribuzione durante la gara e i ruoli più colpiti, i meccanismi di infortunio e naturalmente le dinamiche di prevenzione.