Come ricorda il nostro direttore Ferretti  in apertura "... questo articolo porta come prima firma quella di Enrico Arcelli, grandissimo "maestro" di scienza dello sport e uno dei promotori di questa rivista, venuto a mancare nel 2015." L'idea di questo contributo è stata di Fabrizio Anselmo che ci ha proposto una riedizione, curata insieme ai colleghi Antonio Dotti e Luca Cavaggioni, di alcuni lavori riguardo gli adattamenti in acuto a seguito di sprint massimali condotti in salita e discesa. 

LEGGI L'ABSTRACT: L’incremento e l’evoluzione delle gare di corsa in montagna e trail hanno stimolato l’interesse e la curiosità della comunità scientifica per analizzare gli aspetti biomeccanici e fisiologici della corsa in salita e in discesa. L’obiettivo della presente ricerca è quello di indagare gli aspetti fisiologici a seguito di sprint massimali in salita e in discesa su atleti evoluti specializzati nella corsa di endurance (montagna, maratona, cross, strada e pista). I risultati ottenuti mostrano delle differenze statisticamente significative della lattacidemia e nell’andamento della frequenza cardiaca, sia nella corsa in ascesa sia in quella in discesa, dimostrando l’efficacia di tale mezzo per stimolare tanto le componenti neuromuscolari quanto quelle metaboliche. Ai fini dello studio si ritiene prioritario il livello qualitativo del gruppo-atleti preso in esame, dal momento che è notoriamente complicato condurre ricerche specifiche con soggetti di blasone e palmarès d’eccellenza.

Il numero di gennaio dedica la copertina e un articolo, a firma di Giorgio Rondelli, alla corsa campestre, una specilità dal fascino straordinario e formativa come nessun'altra prova di fondo e mezzofondo. Tuttora parte integrante sia del processo formativo giovanile di tutti i mezzofondisti sia del programma di allenamento di ogni futuro campione della corsa di resistenza.

Leggi l'abstract: Una disciplina tipica del periodo che in passato era utilizzata anche da atleti su pista per perfezionare l'allenamento. Definita anche come specialità della 3 effe, fango, fatica e freddo. Nell'ultimo periodo è dominata dagli atleti africani. Come preparare le gare e le modalità di allenamento.

Ad agosto si svolgeranno a Berlino i Campionati Europei di Atletica Leggera. Giorgio Rondelli, nel suo articolo "Road to Berlin", pronostica che questi campionati potrebbero essere finalmente quelli della svolta in positivo per l'atletica italiana. La squadra azzurra ha diversi atleti che possono ambire a una medaglia o comunque a un piazzamento importante.

Leggi l'abstract: Cosa potrebbe accadere alla rassegna continentale in programma a Berlino dal 6 al 12 agosto? Qual'è la situazione del nostro movimento? Un profilo dei "possibili medagliati" nelle varie discipline, la nascita del "fenomeno" Filippo Tortu, che ha da poco abbassato il limite italiano sui 100 metri di Mennea, e la speranza Gianmarco Tamberi.

 

Lancio del peso - Chiara Rosa (Foto: Italy Photo Press)

Atletica leggera

L’evoluzione del concetto di programmazione è analizzato alla luce degli aspetti fisiologici, metodologici e culturali. La ricerca di un’aderenza al comportamento umano e alla funzionalità dell’atleta diviene l’elemento guida per tracciare il futuro e per analizzare con criticità il passato e il presente. È altresì indicata una possibile via per migliorare la capacità prestativa tenendo conto delle reali possibilità degli atleti e prestando attenzione alla loro tutela fisica e prestativa.

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