L'articolo di Nathalie Biasolo analizza i diversi aspetti della corsa in montagna, una disciplina regolamentata dalla WMRA (Associazione Mondiale Corsa in Montagna) e dalla IAAF (Federazione Internazionale di Atletica).

LEGGI L'ABSTRACT: in questa rewiev sono stati analizzati differenti aspetti della corsa in montagna. Abbiamo studiato principalmente il valore della frequenza cardiaca, della concentrazione di acido lattico alla soglia anaerobica a differenti pendenze e una ipotesi di velocità di corsa ottimale. E’ stato preso in considerazione anche una forma di allenamento alternativo secondo i principi della biomeccanica

Sul nuovo numero di Scienza&Sport, un focus è dedicato ai prossimi Campionati del Mondo di Atletica che si svolgeranno dal 4 al 13 agosto a Londra. Antonio La Torre e collaboratori si domandano se in questo evento si assisterà a un ricambio generazionale, al passaggio di testimone tra vecchi e nuovi protagonisti.

Leggi qui l'abstract:

Londra ospita, dopo i Giochi Olimpici del 2012, un altro grandissimo evento. La particolarità è appunto quella di verificare se a questi campionati mondiali di atletica leggera si assisterà a un cosiddetto passaggio di testimone tra vecchi e nuovi protagonisti. In questo articolo si propone una riflessione da parte degli autori, su ciò che potrà avvenire, in particolare, nelle corse di mezzofondo e maratona in campo maschile e femminile. Ma il momento nel quale questo articolo viene elaborato, non permette ancora di "avventurarsi" in previsioni che abbiano dati certi a supporto.

Giancarlo Colombo

Atletica leggera

Abstract
L’ATLETICA LEGGERA È UNIVERSALMENTE CONSIDERATA LA REGINA DELLE DISCIPLINE OLIMPICHE. PROPRIO PER QUESTO MOTIVO, SCOPO DELL’ARTICOLO SARÀ QUELLO DI FARE UN RIASSUNTO DEI PRINCIPALI AVVENIMENTI ACCADUTI DURANTE I GIOCHI OLIMPICI DI RIO 2016, SIA DA UN PUNTO DI VISTA TECNICO ATLETICO SIA DI PROGRAMMAZIONE GENERALE. I RISULTATI DI QUESTO LAVORO POTRANNO, QUINDI, FORNIRE UTILI INFORMAZIONI E SPUNTI SULL’EVOLUZIONE DELL’ATLETICA NELLO SCENARIO NAZIONALE E INTERNAZIONALE.

Dal 12 al 21 agosto si sono disputate ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro le competizioni di atletica leggera, disciplina che è considerata la “regina” delle specialità olimpiche. Prima di entrare nel merito di quanto accaduto in pista, occorre riconoscere che, dato l’elevato numero di paesi partecipanti, l’importanza di un risultato di rilievo in atletica è diverso rispetto a quello ottenuto in altri sport.

A supportare queste considerazioni, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) classifica gli sport in fasce diverse, prendendo in considerazione molti parametri, e alla fascia “A” appartiene solo l’atletica. Proprio prendendo spunto da parametri, quali, ad esempio, dati televisivi, copertura sui diversi social a cominciare da internet, spettatori presenti agli eventi, copertura mediatica e universalità degli sport, il CIO attua successivamente la ripartizione dei proventi spettanti alle Federazioni Internazionali per stabilire l’importanza di ciascuna disciplina nel panorama sportivo mondiale.

Il CIO suddivide, appunto, in 4 fasce le diverse specialità:
• gruppo A, atletica;
• gruppo B, ginnastica, nuoto, pallacanestro, ciclismo, calcio, tennis, pallavolo;
• altre due fasce con le rimanenti discipline.

A Rio, complessivamente ben 87 paesi hanno portato sul podio e quindi vinto medaglie nelle differenti discipline. Il nostro tentativo è rivolto a far comprendere quanto sia ardua l’impresa di raggiungere una finale in alcuni sport.

La medaglia conquistata nell’atletica è dunque sempre la più “valorizzata”, quella più desiderata e quella più attesa durante i Giochi Olimpici, per il suo “peso” particolare. Pochi istanti su un anello rosso possono valere la gloria eterna. È sempre stato così, fin dalle Olimpiadi del mondo antico, quando le specialità atletiche erano quelle più ambite dai partecipanti ai Giochi Olimpici e allo stesso tempo erano quelle più seguite dal pubblico. Pertanto, scopo di questo articolo sarà quello di descrivere l’andamento complessivo delle discipline dell’atletica leggera ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.

L'articolo completo su Scienza&Sport di ottobre-dicembre, in abbonamento  e in versione digitale

In questo articolo, Filippo di Mulo, tecnico di velocità della nazionale italiana di atletica leggera, analizza la ritmica della finale dei  100 metri ai Campionati Mondiali di Atletica Leggere di Berlino, dove Usain Bolt ha stabilito il nuovo record mondaiel della distanza con 9'58".

Abstract:

L’ARTICOLO ANALIZZA LA RITMICA DI GARA SVILUPPATA DA USAIN BOLT IN OCCASIONE DELLA FINALE MONDIALE DEI 100 METRI DI BERLINO DOVE L’ATLETA GIAMAICANO HA STABILITO IL NUOVO RECORD MONDIALE DELLA DISTANZA CON 9”58. L’ANALISI RITMICA METTE IN EVIDENZA LE MODALITA’ DI SVILUPPO DEI PARAMETRI CHE CONDIZIONANO LA VELOCITA’ DI CORSA. DAI DATI RACCOLTI SI EVINCE, ALTRESI’, L’ECCELLENTE SENSIBILITA’ MOTORIA E LA SINGOLARE CAPACITA’ RITMICA DELL’ATLETA NEL GESTIRE LA DISTRUBUZIONE DELLO SFORZO E I DUE PARAMETRI CHE CONDIAZIONANO LA VELOCITA’ DI CORSA, L’AMPIEZZA E LA FREQUENZA DEI PASSI. ATTRAVERSO UNA DIFFICOLTOSA OPERAZIONE DI COMPARAZIONE TRA IL TEMPO IMPIEGATO PER OGNI FRAZIONE DI 10 METRI E IL NUMERO DI PASSI UTILIZZATO PER COPRIRE LA DISTANZA NELLO STESSO INTERVALLO DI TEMPO È STATO POSSIBILE RISALIRE, MOLTO VEROSIMILMENTE, ALLA LUNGHEZZA MEDIA DEI SINGOLI PASSI E ALLA FREQUENZA MEDIA SVILUPPATA PER OGNI TRATTO DI 10 METRI. I DATI RACCOLTI, IN TABELLE E GRAFICI, CHIARISCONO LA SINGOLARE MODALITA’ DI SVILUPPO DELLA VELOCITA’ DI CORSA DA PARTE DEL PRIMATISTA MONDIALE DEI 100 METRI.

 

Premio Icaro Enrico Arcelli 2018
In Collaborazione