Un Black Friday (così) non si era mai visto: Scienza&Sport festeggia il suo primo vero “venerdì nero” con offerte imperdibili  fino al 70 per cento – tra scontistiche su abbonamenti, libri singoli o in pacchetti. Difficile scegliere? Vi diamo tempo fino a mercoledì 2 dicembre

Basta sconti da velocisti: il Black Friday su Sportivi.it sarà ultra. Una vera esperienza di endurance con fischio d'inizio venerdì 27 novembre e tempi supplementari fino a mercoledì 2 dicembre. Uno slalom inedito, che si snoda tra scontistiche sugli abbonamenti alle nostre riviste – del 15 per cento per il cartaceo e del 20 per cento per il digitale – oltre a quelle sui singoli libri – dal 20 per cento fino, addirittura, al 70 per cento – per concludere con le offerte sui pacchetti di pubblicazioni che trattano tematiche complementari tra loro.

Se amate lo sport a 360° questo è davvero il Black Friday che fa al caso vostro.

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“Dal modello fisiologico e prestativo del calciatore alle moderne strategie di allenamento” questo il tema centrale che sabato 28 novembre verrà sviscerato sotto numerosi e molteplici aspetti durante il convegno organizzato da Scienza&Sport in collaborazione con la rivista Il Nuovo Calcio. La quinta edizione del convegno, diventato ormai un appuntamento fisso per i preparatori atletici, quest’anno si svolgerà in forma digitale per permettere a tutti di partecipare nonostante le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria.

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Da sinistra: Ferretto Ferretti, Giulio Toffoli, Marco Rocca, Daniele Menarini, Roberto Berghi, Adriano Paulicelli, Alberto Nabiuzzi (Foto: Daniela Portaluppi)

News

 Da martedì 22 settembre è cambiata la proprietà della casa editrice milanese Editoriale Sport Italia srl, cui fanno capo cinque testate di riferimento per chi pratica sport: i mensili Correre, Il Nuovo Calcio e Triathlete, il nostro trimestrale Scienza&Sport e il semestrale Scarpe&Sport oltre ai libri e agli eventi. Un avvicendamento che è intervenuto in continuità con l’attività svolta fin dalla fondazione dell’azienda, avvenuta nel 1981.

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Come ricorda il nostro direttore Ferretti  in apertura "... questo articolo porta come prima firma quella di Enrico Arcelli, grandissimo "maestro" di scienza dello sport e uno dei promotori di questa rivista, venuto a mancare nel 2015." L'idea di questo contributo è stata di Fabrizio Anselmo che ci ha proposto una riedizione, curata insieme ai colleghi Antonio Dotti e Luca Cavaggioni, di alcuni lavori riguardo gli adattamenti in acuto a seguito di sprint massimali condotti in salita e discesa. 

LEGGI L'ABSTRACT: L’incremento e l’evoluzione delle gare di corsa in montagna e trail hanno stimolato l’interesse e la curiosità della comunità scientifica per analizzare gli aspetti biomeccanici e fisiologici della corsa in salita e in discesa. L’obiettivo della presente ricerca è quello di indagare gli aspetti fisiologici a seguito di sprint massimali in salita e in discesa su atleti evoluti specializzati nella corsa di endurance (montagna, maratona, cross, strada e pista). I risultati ottenuti mostrano delle differenze statisticamente significative della lattacidemia e nell’andamento della frequenza cardiaca, sia nella corsa in ascesa sia in quella in discesa, dimostrando l’efficacia di tale mezzo per stimolare tanto le componenti neuromuscolari quanto quelle metaboliche. Ai fini dello studio si ritiene prioritario il livello qualitativo del gruppo-atleti preso in esame, dal momento che è notoriamente complicato condurre ricerche specifiche con soggetti di blasone e palmarès d’eccellenza.

Gli autori Italo Sannicandro e Ludovico Acocella in questo articolo, uscito sull'ultimo numero di Scienza&Sport, illustrano come la ricerca di metodologie di allenamento della forza che possano rispondere sempre meglio alla tipologia di richieste provenienti dal modello di prestazione delle discipline open skill,  oggi conduce a una serie di proposte diverse e sicuramente complementari.

LEGGI L'ABSTRACT: Le metodologie riguardanti l’allenamento della forza devono puntare a soddisfare al meglio le richieste riferite al modello di prestazione. Diversi Autori nell’ultimo periodo hanno chiarito come sia importante una prospettiva più integrata e forse più completa, sottolineando le relazioni tra capacità di forza, coordinazione o apprendimento motorio e stabilità o controllo del movimento. Nell’articolo alcune proposte pratiche per l’allenamento coordinativo contro-resistenza.

Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie del seguente articolo del n.48 luglio:

 

MICHELE MARRO

“CARICO INTERNO. UN MONDO DA SCOPRIRE”

PAG. 44

E' uscita il nuovo numero di Scienza&Sport, l'ultimo di questo anno così particolare. Particolare non solo per l'emergenza sanitariA che continuamo a vivere ma particolare anche per la stessa casa editrice. 

Come scrive il nostro direttore in apertura di rivista "Questo numero di Scienza&Sport segna un importante passo per la nostra casa editrice. Una “sana rivoluzione” ci ha coinvolto, con un cambio ai “vertici” dell’azienda. Gli storici proprietari, Marco Sbernadori e Antonio Brazzit, hanno – in gergo sportivo – passato il testimone e nuovi soci hanno accettato questa nuova e interessante sfida. Un ringraziamento a entrambi che hanno voluto ben 12 anni fa (il numero “0” di S&S di luglio 2008 ed stato allegato a Il Nuovo Calcio) la nascita di questa rivista, un “in bocca al lupo” ai sette soci (me compreso) per il futuro. Nella rivista tutte le “novità” di questo passaggio di proprietà, che vuole portare freschezza, entusiasmo e idee innovative, tra cui importanti sviluppi digitali, mantenendo la competenza e la professionalià che ci hanno sempre accompagnato."

Venendo a questo numero, il quarantottesimo, evidenziamo l’articolo “postumo” di Enrico Arcelli, curato dai colleghi Antonio Dotti, Luca Cavaggioni e Fabrizio Anselmo, dedicato all’allenamento con “salite e discese”, tanto caro al “dottore”. La metodologia dell’allenamento viene poi messa al centro della nostra attenzione: Ermanno Rampinini tocca l’argomento degli effetti del “caldo” su training e performancenegli sport di squadra, Michele Marro parla di carico interno, Giulia Tebaldi dell’alta intensità con protocolli Tabata e Fabrizio Anselmo della scala di Borg. Pallacanestro, sci alpino, l’immancabile calcio e atletica leggera le altre discipline che abbiamo trattato in questo numero, oltre a uno scritto particolare di Simonelli-Parisse sul ruolo della statistica per i professionisti dello sport.

In questo articolo, gli autori Simone Cigni, Rodolfo Lisi e Luciano Lucania parlano del polso del tennista,  una delle porzioni più sollecitate ed esposte alla possibilità di lesività acuta e, soprattutto, cronica, che può costringere il tennista alla riduzione della propria attività e, in alcuni casi, a un lungo periodo di inefficienza agonistica. 

Leggi l'abstract:

Il polso del tennista è parte di una catena cinetica prossimo-distale che consente all’arto superiore, integrato con le restanti strutture muscolo-tendinee coinvolte nel gesto atletico, di gestire la funzionalità dinamica mirata al raggiungimento del risultato sportivo. Tutto il corpo è ovviamente impegnato in questa funzionalità: ciascun distretto anatomico contribuisce in relazione a stabilità, efficienza e dinamica.

Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie del seguente articolo del n.47 luglio:

 

STEFANO CAPPELLI, PASQUALE D’ANTONIO

“HIGH INTENSITY TRAINING.L’ALLENAMENTO AD ALTA INTENSITÀ”

PAG. 50

Dall’avvento della match analysis negli sport di squadra, sport scientists e staff tecnici d’élite producono e utilizzano un’enorme mole di informazioni relative alla sfera fisica: distanze percorse, zone di velocità, accelerazioni, decelerazioni e, nell’ultima decade, stime metaboliche della potenza, ricavate da sistemi di tracciamento video semiautomatici che in maniera sempre più accurata, valida e ripetibile sono entrate a far parte della routine. In questo articolo, gli autori Filetti, Ruscello, D'Ottavio e Fannelli ci illustrano come un’intuizione di Mirko Marcolini, fondatore di K-Sport ha portato nel calcio un approccio integrato (“Method for game analysis” brevettato nel 2010, PCT/IB2010/002593), basato sul concetto di “efficienza” contrapposto al “volume” e alla visione “descrittiva” adottata nei decenni precedenti.

Leggi l'abstract: Il rendimento di una squadra di calcio dipende da molti fattori come processo decisionale, capacità fisiche e interazioni spazio-temporali tra giocatori e palla. Negli ultimi decenni molti Autori hanno evidenziato la necessità di studiare le relazioni tra i vari parametri per sviluppareapplicazioni pratiche. Dal 2019 Lega Serie A utilizza il concetto di Indice di Efficienza Tecnica (IET), basato su algoritmi matematici, per assegnare il premio MVP: c'è una correlazione tra IET e risultato delle partite?

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