Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie dei seguenti articoli del n. 56 ottobre 2022:

 

FEDERICO DONGHI, MARCO MARTIN, ANDREA BOSIO, ROBERTO MANZONI, ERMANNO RAMPININI

DIFFERENZE FISICHE E FISIOLOGICHE TRA SCIATORI DI COPPA DEL MONDO E COPPA EUROPS

PAG. 22

 

MICHELE MARRO

COME MIGLIORARE LA FORZA NEL CALCIATORE

PAG. 32

Sabato 24 novembre torna il tradizionale convegno di Scienza&Sport dedicato a preparatori, allenatori, tecnici e studenti di scienze motorie. Il tema di questa edizione sarà incentrato sulla performance fisica del calciatore.

 l consueto Convegno di Scienza&Sport, in ricordo di un maestro come Enrico Arcelli, è un momento importante per approfondire le proprie conoscenze in merito alla preparazione fisica. Le dettagliate relazioni di preparatori atletici professionistici di importanti club italiani e stranieri, insieme a quelle di esperti di metodologia dell’allenamento di fama, saranno il menù di una ricca giornata in cui perfezionare il proprio sapere con le ultime novità della scienza e l’esperienza di chi lavora sul campo ad altissimo livello.

Oltre otto ore di lezione da ascoltare in diretta, con la possibilità di porre domande ai relatori, oppure da rivedere in qualsiasi momento.

Un evento, volutamente in formula online, per consentire la partecipazione al maggior numero di utenti, comodamente seduti davanti alla propria scrivania.

Per il programma completo, maggiori info e iscrizioni: https://convegno2022.scienzaesport.it/

Abbiamo alzato un altro trofeo. Quello mostrato dai Campioni del Mondo della pallavolo maschile in copertina. Negli ultimi mesi, o meglio in questa “estate lunghissima”, i successi a tinte azzurre sono stati diversi: nel nuoto, agli Europei di Roma siamo stati i primi del medagliere; ai Mondiali di Budapest sul podio, con il nostro Martinenghi (ricordiamo la copertina a sorpresa del mese di dicembre 2017?), vicino a una storica doppietta nei 100 e 50 rana (oro nei 100, argento nei 50); agli Europei di atletica ci siamo assolutamente distinti, lo stesso vale per la ginnastica artistica, ritmica e la scherma. Anche se non sono giunte medaglie, nella pallacanestro i ragazzi di Pozzecco hanno superato la Serbia e messo paura alla Francia. Certo, il dispiacere di non vedere in campo ai Mondiali di calcio gli uomini di Mancini è tanto, ma il nostro movimento sportivo ci regala parecchie emozioni. Lo sport italiano è all’avanguardia,un’avanguardia data da allenatori preparati e al passo con i tempi, da atleti determinati e capaci di dare tutto per raggiungere l’obiettivo. Lavoro, fatica, aggiornamento, competenze le parole chiave. Complimenti a tutti, insomma! E a proposito di aggiornamento, permettetemi di sottolineare quello che nel nostro piccolo proviamo a fare con la nostra Scienza&Sport, che trimestralmente propone articoli di divulgazione scientifica di assoluto valore per i veri addetti ai lavori delle varie discipline. Oltre al nostro classico appuntamento con il Convegno, che potrebbe ben presto “sdoppiarsi”. Infatti, a novembre, precisamente sabato 26 novembre, si terrà un primo “incontro” online dedicato a chi si occupa di calcio: La performance fisica del calciatore. Aggiornamenti e approfondimenti, il titolo. Vi prenderanno parte come relatori preparatori atletici professionisti ed esperti di allenamento di fama nazionale e internazionale, che lavorano anche all’estero. Un’intera giornata di interventi (ben 11) per arricchire il proprio sapere “fisico”; si parlerà di forza, alta intensità, prevenzione, per adulti, giovani... (a pagina 10 tutto quello che dovete sapere). Il secondo sarà una sorpresa che stiamo preparando per fine inverno-inizio primavera: un congresso “dal vivo” dedicato a diverse discipline sportive. Nei prossimi numeri ulteriori informazioni.

Chiudiamo ricordando il libro che uscirà tra pochi giorni del nostro coordinatore scientifico, Italo Sannicandro, su un tema caldo del momento, quello dell’allenamento fisico e della prevenzione coi giovani. Un volume che mescola scienza (una ricchissima bibliografia fa da corollario al testo) e pratica da campo. Nel vero spirito della nostra rivista.

 

Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie dei seguenti articoli del n. 55 luglio 2022:

 

FABRIZIO ANSELMO

IL WATER-RUNNING E I METODI ASSOCIATI DI IDROTERAPIA.L’ALLENAMENTO INCROCIATO ALTERNATIVO ALLA CORSA PARTE I - N.54 APRILE 2022

PAG. 72

IL WATER-RUNNING E I METODI ASSOCIATI DI IDROTERAPIA PARTE II – N.55 LUGLIO 2022

PAG. 72

GIANLUCA DICANDIA

ALLENAMENTO PLIOMETRICO E RUOLO DELLA CONTRAZIONE ECCENTRICA

PAG. 66

ERMANNO RAMPININI

LETTO E COMMENTATO

ASSOCIAZIONE TRA STRUTTURA DEL BICIPITE FEMORALE, LIVELLI DI FORZA E RISCHIO DI INFORTUNIO AGLI HAMSTRiNG NEL CALCIO. 

PAG. 86

Non solo potenza, armonia, coordinazione, fluidità. Ci riferiamo a quanto esprime Marcell Jacobs nella foto di copertina e in pista. Non a caso è l’uomo più veloce del mondo e ai Mondiali di metà luglio che si svolgeranno a Eugene in Oregon, manifestazione anche questa posticipata a causa della pandemia, cercherà di ripetere l’impresa olimpica. Singolarmente e collettivamente. Nei 100 metri e nella staffetta 4 x 100. Vista la portata dell’evento e gli incredibili risultati conseguiti a Tokio, abbiamo voluto dedicare alcuni articoli alla disciplina, in primis un’intervista, inusuale per la nostra rivista, ma di valore assoluto visto il personaggio che ha parlato per noi: il presidente della FIDAL, Stefano Mei, che si è raccontato al direttore di Correre, Daniele Menarini. 

Inoltre, Filippo Di Mulo (responsabile settore velocità e staffette della Nazionale di atletica leggera) ha scritto un interessante lavoro sulla preparazione fisica e mentale proprio della 4 x 100 metri, di cui siamo campioni olimpici con Jacobs, Tortu, Patta e Desalu, gara che ha visto Di Mulo protagonista come allenatore in occasione delle Olimpiadi. 

Per rimanere in tema, poi Antonio La Torre (nostro storico collaboratore – è membro del comitato tecnico-scientifico – e direttore tecnico della FIDAL), insieme a Luca Filipas, hanno realizzato un ulteriore contenuto sull’evoluzione delle calzature per la corsa. 

Questo è anche un numero incentrato sul futuro: infatti, è quello in cui viene ratificata la graduatoria del nostro Premio Icaro, Enrico Arcelli 2021-22. Un evento, per la prima volta su base biennale, che ha visto numerosi studenti di Scienze Motorie e Fisioterapia proporci le loro tesi di laurea. Marco Miramontes Avila (Università degli Studi di Udine) ha conquistato il primo posto con un elaborato dal titolo “Effetti dell’allenamento ‘Resisted Sled Sprint’ sul profilo accelerazione-velocità in rugbisti professionisti”. Al secondo e al terzo posto si sono classificati rispettivamente Riccardo De Luca e Luigi Mininno. Visto l’ampio numero dei partecipanti, la commissione ha pensato di istituire anche delle menzioni speciali, che sono andate a Jacopo Gemignani, Lorenzo Zini, Enrico Mordillo e Cristiano Canuzzi. Un estratto delle loro tesi a partire da ottobre.

Come avviene regolarmente su Scienza, da “studiare” gli articoli su diversi sport, dalla pallavolo al calcio per arrivare al biathlon, oltre a scritti sull’allenamento in generale. Vi preannuncio, prima di concludere, che stiamo già lavorando al consueto Convegno annuale di Scienza&Sport, che si terrà con tutta probabilità a novembre. Le indicazioni sui nostri canali social, sul sito e sulla rivista di ottobre.

Con grande piacere e orgoglio comunichiamo i vincitori di questa prima edizione biennale del  Premio Icaro Enrico Arcelli 2021-22, introdotta proprio per  garantire un periodo più lungo di tempo per inviare e “rifinire” le varie tesi.

 

1° CLASSIFICATO:  TESI N. 18 - MARCO MIRAMONTES AVILA

“EFFETTI DELL’ALLENAMENTO “RESISTED SLED SPRINT” SUL PROFILO ACCELERAZIONE-VELOCITÀ IN RUGBISTI PROFESSIONISTI”

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE, ANNO ACCADEMICO 2020-21, RELATORE PROF. MIRCO FLOREANI, 

 

2°   CLASSIFICATO:  TESI N. 20 - RICCARDO DE LUCA

“PUÒ ESISTERE UN POTENZIAMENTO POST-ATTIVAZIONE (PAPE) NON LOCALIZZATO TRA UPPER-BODY E LOWER-BODY IN MASCHI ALLENATI?”

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA, ANNO ACCADEMICO 2020-21, RELATORE PROF. SANDRO BARTOLOMEI

 

3°  CLASSIFICATO:   TESI N. 15 - LUIGI MININNO 

“EFFETTO DELLA FATICA MENTALE SUI PARAMETRI ACTIGRAFICI DI QUALITÀ DEL PISOLINO IN ATLETI DI ENDURANCE.”

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO, ANNO ACCADEMICO 2020-21, RELATORE PROF. ANTONIO LA TORRE,

 

Le MENZIONI SPECIALI, invece, corrispondenti ai 4, 5 e 6 classificati vanno a: 

 

1.MENZIONE: TESI N.24 - JACOPO GEMIGNANI

“POSIZIONAMENTO IN CAMPO NEL TENNIS: ANALISI DEL POSIZIONAMENTO A RETE”

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE, ANNO ACCADEMICO 2020-21, RELATORE PROF.  MATTEO LEVI MICHELI

 

2. MENZIONE: TESI N. 14 - LORENZO ZINI

“EFFETTO ACUTO DELLA MICRO-CORRENTE SU PRESTAZIONE E SUCCESSIVO RECUPERO DOPO PROVA SUB-MASSIMALE A CARICO COSTANTE”

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA, ANNO ACCADEMICO 2019-20, RELATORE PROF. ALESSANDRO PIRAS

 

3. MENZIONE (PUNTEGGGIO PARI MERITO)

TESI N. 16 - ENRICO MORDILLO

“IL MODELLO PRESTATIVO NEL CALCIO FEMMINILE GIOVANILE: DALL’UNDER 15 ALL’UNDER 19”

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI SAN RAFFAELE ROMA, ANNO ACCADEMICO 2019-20, RELATORI PROF. MATTEO QUARATELLI, KATIA SERRA

TESI N. 25 CRISTIANO CANUZZI

“VALUTAZIONE DELL’ASIMMETRIA DIREZIONALE IN GIOVANI CALCIATORI”

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO, ANNO ACCADEMICO 20-21, RELATORE PROF. GIAMPIETRO ALBERTI

 

I nostri ringraziamenti vanno in particolare ai membri della commissione di valutazione per l’immutato impegno e la sempre appassionata disponibilità, anche in questi ultimi tempi certamente difficili.  

Le nostre più sincere congratulazioni ai vincitori e un grazie di cuore a tutti gli altri neolaureati che hanno voluto partecipare all'edizione 2021-22 del Premio Icaro Enrico Arcelli. A tutti un grande in bocca al lupo per il vostro futuro professionale!

Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie dei seguenti articoli del n. 53 gennaio:

CAMILLA CERIZZA - GIULIO SERGIO ROI 

SHORT TRACK. IL PATTINAGGIO DI VELOCITA' SU PISTA CORTA

PAG. 1O

 Come scrive il nostro Direttore nell'Editoriale di questo nuovo numero, il made in Italy non passa mai di moda. Soprattutto nello sport. Di chi (e cosa) stiamo parlando? Innanzitutto di Arianna Fontana, la protagonista della copertina. L’omaggio alla campionessadi Sondrio può sembrare un po’ “fuori tempo massimo”, ma rendere onore e celebrare le gesta della nostra pattinatrice è sempre d’attualità. Arianna è diventata l’atleta italiana con il maggior numero di medaglie olimpiche, 11, davanti a lei solo un mito come lo schermidore Edoardo Mangiarotti con 13. Cinque le partecipazioni ai Giochi, con la prossima nel mirino, quella di Milano-Cortina 2026. In una disciplina, lo short track che viene alla ribalta solo in occasione di grandi eventi internazionali. Che culminano con una o più medaglie.

Lo stesso vale per il curling, sport che pochi conoscono e checi ha regalato con Stefania Constantini e Amos Mosaner un prestigioso oro nella gara a coppie. Al curling appunto e al pattinaggio su pista corta di velocità sono dedicati i primi due articoli scientifici di questo numero, curati dall’amico Giulio Sergio Roi (quello sullo short track con la dottoressa Camilla Cerizza), vero esperto in materia: storia, regolamento e... modello prestativo con suggerimenti per il training i contenuti.

Un’altra eccellenza italiana, forse il brand che più ci invidiano al mondo è la Ferrari. La scuderia del Cavallino Rampante ha iniziato splendidamente il Mondiale di F1 con Charles Leclerc che ha vinto due delle prime tre gare. E proprio il preparatore atletico di Charles, Andrea Ferrari, per rimanere rigorosamente in linea con il marchio, ha realizzato insieme ad Alex Buoite Stella, un interessante articolo che illustra il modello prestativo del pilota di Formula 1. Un articolo che ci parla di tecnologia e di fisiologia a oltre 250 km l’ora.

A proposito di tecnologia, come avrete sicuramente notato nello scorso numero, abbiamo incominciato a utilizzare i Qr code per offrirvi contenuti aggiuntivi, di natura fisico-atletica oppure tecnica o, perché no, collegati all’attualità. È davvero molto semplice: inquadrate con la fotocamera del vostro telefonino o tablet il “codice” e gli esercizi si animeranno, gli autori vi parleranno, gli atleti mostreranno le loro gesta. Partite da questo editoriale per ascoltare la voce del Direttore prima di leggere contributi di assoluto valore, che toccano pallavolo, beach volley, calcio, medicina, allenamento, fisiologia e tanto altro.

 

 

 

 

In questo articolo di Giorgio Polin, preparatore atletico di pallavolo serie B1, si parla del legamento crociato anteriore che forma insieme al legamento crociato posteriore una struttura di sostegno fondamentale che mantiene stabile l’articolazione del ginocchio durante tutti i suoi movimenti. Insieme questi due legamenti contribuiscono al mantenimento in loco della tibia, senza che questa scivoli in avanti o all’indietro quando sottoposta a trazione dai muscoli anteriori e posteriori della coscia.

Uno dei fattori di rischio principali per la lesione del legamento crociato anteriore è rappresentato dalle situazioni di cosiddetto valgo dinamico. In ambito sportivo e sopratutto a livello femminile, questa situazione di valgismo dinamico si verifica con molta frequenza e questo contribuisce a mettere sotto stress la struttura legamentosa, aumentando cosi il rischio di lesione.

Leggi l'abstract:

La lesione del legamento crociato anteriore è un infortunio molto diffuso nel mondo della pallavolo femminile. Come prevenirlo attraverso un programma d’esercizi, basato sulla tecnica di landing, da utilizzare durante tutto l’arco della stagione. Il programma è stato realmente utilizzato da una squadra di pallavolo femminile di Serie B1.

Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie dei seguenti articoli del n. 53 gennaio:

MARCO MARTIN 

SPECIALE CONVEGNO S&S 2021 – RELAZIONE DI ERMANNO RAMPININI

“QUANTO SI ALLENA IL CALCIATORE OGGI? TROPPO O POCO?.

PAG. 12

In Collaborazione