Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie dei seguenti articoli del n. 53 gennaio:

CAMILLA CERIZZA - GIULIO SERGIO ROI 

SHORT TRACK. IL PATTINAGGIO DI VELOCITA' SU PISTA CORTA

PAG. 1O

 Come scrive il nostro Direttore nell'Editoriale di questo nuovo numero, il made in Italy non passa mai di moda. Soprattutto nello sport. Di chi (e cosa) stiamo parlando? Innanzitutto di Arianna Fontana, la protagonista della copertina. L’omaggio alla campionessadi Sondrio può sembrare un po’ “fuori tempo massimo”, ma rendere onore e celebrare le gesta della nostra pattinatrice è sempre d’attualità. Arianna è diventata l’atleta italiana con il maggior numero di medaglie olimpiche, 11, davanti a lei solo un mito come lo schermidore Edoardo Mangiarotti con 13. Cinque le partecipazioni ai Giochi, con la prossima nel mirino, quella di Milano-Cortina 2026. In una disciplina, lo short track che viene alla ribalta solo in occasione di grandi eventi internazionali. Che culminano con una o più medaglie.

Lo stesso vale per il curling, sport che pochi conoscono e checi ha regalato con Stefania Constantini e Amos Mosaner un prestigioso oro nella gara a coppie. Al curling appunto e al pattinaggio su pista corta di velocità sono dedicati i primi due articoli scientifici di questo numero, curati dall’amico Giulio Sergio Roi (quello sullo short track con la dottoressa Camilla Cerizza), vero esperto in materia: storia, regolamento e... modello prestativo con suggerimenti per il training i contenuti.

Un’altra eccellenza italiana, forse il brand che più ci invidiano al mondo è la Ferrari. La scuderia del Cavallino Rampante ha iniziato splendidamente il Mondiale di F1 con Charles Leclerc che ha vinto due delle prime tre gare. E proprio il preparatore atletico di Charles, Andrea Ferrari, per rimanere rigorosamente in linea con il marchio, ha realizzato insieme ad Alex Buoite Stella, un interessante articolo che illustra il modello prestativo del pilota di Formula 1. Un articolo che ci parla di tecnologia e di fisiologia a oltre 250 km l’ora.

A proposito di tecnologia, come avrete sicuramente notato nello scorso numero, abbiamo incominciato a utilizzare i Qr code per offrirvi contenuti aggiuntivi, di natura fisico-atletica oppure tecnica o, perché no, collegati all’attualità. È davvero molto semplice: inquadrate con la fotocamera del vostro telefonino o tablet il “codice” e gli esercizi si animeranno, gli autori vi parleranno, gli atleti mostreranno le loro gesta. Partite da questo editoriale per ascoltare la voce del Direttore prima di leggere contributi di assoluto valore, che toccano pallavolo, beach volley, calcio, medicina, allenamento, fisiologia e tanto altro.

 

 

 

 

In questo articolo di Giorgio Polin, preparatore atletico di pallavolo serie B1, si parla del legamento crociato anteriore che forma insieme al legamento crociato posteriore una struttura di sostegno fondamentale che mantiene stabile l’articolazione del ginocchio durante tutti i suoi movimenti. Insieme questi due legamenti contribuiscono al mantenimento in loco della tibia, senza che questa scivoli in avanti o all’indietro quando sottoposta a trazione dai muscoli anteriori e posteriori della coscia.

Uno dei fattori di rischio principali per la lesione del legamento crociato anteriore è rappresentato dalle situazioni di cosiddetto valgo dinamico. In ambito sportivo e sopratutto a livello femminile, questa situazione di valgismo dinamico si verifica con molta frequenza e questo contribuisce a mettere sotto stress la struttura legamentosa, aumentando cosi il rischio di lesione.

Leggi l'abstract:

La lesione del legamento crociato anteriore è un infortunio molto diffuso nel mondo della pallavolo femminile. Come prevenirlo attraverso un programma d’esercizi, basato sulla tecnica di landing, da utilizzare durante tutto l’arco della stagione. Il programma è stato realmente utilizzato da una squadra di pallavolo femminile di Serie B1.

Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie dei seguenti articoli del n. 53 gennaio:

MARCO MARTIN 

SPECIALE CONVEGNO S&S 2021 – RELAZIONE DI ERMANNO RAMPININI

“QUANTO SI ALLENA IL CALCIATORE OGGI? TROPPO O POCO?.

PAG. 12

Il 14° anno di Scienza&Sport si apre con una novità importante, tecnologica, per restare al passo coi tempi. E dare qualcosa in più. Come già successo per le altre riviste della nostra casa editrice e per dei libri delle nostre collane, abbiamo inserito in alcuni articoli dei Qr code, che tramite la visualizzazione possibile con la fotocamera di uno smartphone o un tablet mostrano ulteriori contenuti. Abbiamo quindi arricchito tre scritti con contributi extra, il primo è quello collegato alla copertina, curato da Giorgio Polin e dedicato alla pallavolo. L’argomento è legato alla prevenzione delle lesioni al legamento crociato anteriore nelle ragazze con una serie di proposte pratiche pronte all’uso, evidenziate con foto e appunto video, che muovono da concetti scientifici per arrivare in... palestra. Come nel calcio femminile, il valgismo dinamico provoca una maggior facilità di incorrere in tale problematica e solamente con una serie di lavori mirati si può provare a evitare lo stop. Sempre a proposito di prevenzione, Stefano Dainelli (fisioterapista/preparatore atletico della Fiorentina) vi porta la sua esperienza ultra-ventennale nei professionisti.

Il secondo articolo con il Qr code con la nuova tecnologia è quello sul convegno organizzato dalla nostra rivista in collaborazione con Il Nuovo Calcio. E vi propone una demo dell’evento, che ha visto la partecipazione di quasi 300 addetti ai lavori. Un’occasione unica per confrontarsi su un tema parecchio dibattuto al momento nel mondo del calcio: meglio l’allenamento con palla o quello a secco? La risposta maturata grazie alla presenza di 9 esperti di assoluto valore (a pagina 10 un ricco speciale, a pagina 15 le indicazioni per acquistare l’evento)  ... dipende. Dipende dalla situazione della squadra, dal livello dei giocatori, dal momento della stagione, dall’età dei ragazzi, dalla cultura del club.

L’unica certezza, come scrive il nostro direttore nel Suo editoriale, è che la fisiologia, coi suoi princìpi, deve essere messa al centro di qualsiasi ragionamento.

L’ultimo QR code è nelle pagine della Finestra su Il Nuovo Calcio di Filippo Sdringola, incentrate sullo sviluppo della forza in forma preventiva con le giocatric.i.

Nel numero poi si approfondiscono temi di allenamento, running, medicina, prevenzione... con un occhio sempre attento sulle nuove tecnologie. 

Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie dei seguenti articoli del n. 52 ottobre:

 

FRANCESCO DELLA VILLA, FILIPPO TOSARELLI

“IL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE.

Valutazione qualitativa del movimento e training neuromuscolare personalizzato per prevenire la recidiva dopo la ricostruzione

PAG. 78

Il nostro direttore, nel suo editoriale nel numero di ottobre, ha voluto dedicare ampio spazio alla straordinaria estate vissuta dallo sport italiano. Con la foto di copertina abbiamo volutamente celebrare, anche se a distanza di due mesi, quanto accaduto ai Giochi olimpici e paralimpici con la conquista di 109 medaglie complessive (40+69). Medaglie, storie, emozioni che non devono passare sotto traccia: hanno segnato inequivocabilmente l’estate di tutti noi (come l’Europeo conquistato dagli Azzurri del calcio) e ci hanno fatto sentire orgogliosi di essere italiani.

Ancora di più noi di Scienza&Sport, che annoveriamo tra le nostre fila un amico, un insegnante, un docente, un esperto di allenamento del calibro di Antonio La Torre, membro del comitato scientifico dellarivista e autore fin dai primi numeri, oltre 13 anni fa. Antonio è il Direttore Tecnico della FIDAL, la federazione di atletica leggera, ambito dove abbiamo stupito il mondo. Consentitemelo: gli ori nei 100 metri, nella staffetta 4x100 e nel salto in alto – non ce ne vogliano gli altri vincitori di una medaglia, ad esempio nella marcia – sono qualcosa di storico, unico e forse irripetibile, per il nostro sport.E proprio Antonio, in un’intervista, insolita per la nostra rivista, al direttore di Correre Daniele Menarini, racconta quanto fatto nei suoi 2 anni alla guida del movimento italiano. Parla di chi è stato con lui dietro le quinte, con umiltà e competenza, delle scelte e delle iniziative compiute, oltre che del ruolo – chiave – della scienza nella spedizione a Tokyo 2020.

Fatto questo breve salto indietro nel tempo, eccoci già proiettati all’evento che ci mette in diretta comunicazione con voi lettori della nostra rivista, il Convegno di Scienza&Sport: si terrà sabato 13 novembre, ancora una volta in modalità webinar, sia per tenere sotto controllo il COVID, sia per offrire a tutti (anche ai più lontani) la possibilità di ascoltare illustri preparatori analizzare il tema: “L’allenamento fisico senza palla è utile? È ancora attuale?”. Al momento di andare in stampa hanno confermato la loro presenza i migliori e più esperti preparatori italiani:Ermanno Rampinini, Roberto Sassi, Valter Di Salvo, Antonio Pintus, Giambattista Venturati, Gianni Brignardello, Fabio Ripert e Agostino Tibaudi. Insomma, una giornata, quella disabato 13, all’insegna dello studio, dell’approfondimento, del miglioramento individuale.

Concludiamo con calcio e triathlon: diversi gli scritti della “disciplina più amata” in questo numero. Si va dall’analisi delle tipologie di corsa in Serie A a quella dell’inizio azione dal portiere, passando per small-sided game e valutazioni del movimento. Per quanto concerne la “triplice”, invece, annunciamo con piacere un libro unico nel suo genere per preparare una prova long distance: lo ha scritto Andrea Gabba; all’interno della rivista un estratto del testo e le indicazioni per acquistarlo. Non perdetelo!

Sabato 13 novembre torna il tradizionale convegno di Scienza&Sport dedicato a preparatori, allenatori, tecnici e studenti di scienze motorie. Il tema di questa edizione sarà incentrato sull’efficacia o meno del training fisico “a secco”.

Il calciatore, di qualsiasi livello, viene allenato a sufficienza o meno? In che modo? E la parte fisica è meglio svilupparla con o senza palla?

Domande a cui daranno risposta, sabato 13 novembre, preparatori atletici di fama internazionale che interverranno al Convegno di Scienza&Sport, giunto alla sesta edizione. Anche quest’anno, per agevolare la più ampia partecipazione possibile (oltre 350 presenze l’anno scorso) ed evitare eventuali rischi dati dal COVID-19, la formula scelta dal direttore Ferretto Ferretti e dal suo gruppo di lavoro è stata quella del webinar.

“L’allenamento fisico senza palla è utile? È ancora attuale?”. Questo il tema che relatori con esperienza in top club europei e italiani, analizzeranno attraverso lezioni ad hoc in cui le evidenze scientifiche si alterneranno alla pratica da campo. Durante l'intensa giornata di studio è inoltre previsto un interessante e unico approfondimento sulla preparazione vincente degli Azzurri a Euro 2020.

Special guest il tecnico dello Shakhtar Donetsk Roberto De Zerbi, che offrirà il punto di vista dell’allenatore sull’argomento.

Ben nove ore di approfondimento (sessione mattutina e pomeridiana) su argomenti chiave che vanno dall’allenamento con e senza palla allo sviluppo della forza; dalla densità del training alle esercitazioni da utilizzare direttamente sul campo; dalle esperienze pratiche di professionisti di altissimo livello alle possibilità operative per chi opera nei dilettanti. Il tutto spiegato con chiarezza, scientificità e competenza. 

Per il programma completo, maggiori info e iscrizioni: https://convegno2021.scienzaesport.it/

Scarica qui il documento con il completamento delle bibliografie dei seguenti articoli del n. 51 luglio:

 

ENNIO BELLI, MICHELE BALLONI, ANTONIO LA TORRE

“L'ANDAMENTO DEI RISULTATI DI UN TEST DI SALTO DURANTE LA STAGIONE CALCISTICA SUB-PROFESSIONISTICA”

PAG. 10

MICHELE MARRO

“CALCIATORE STRESSATO. CALCIATORE INFORTUNATO?”

PAG. 18

CAROLINA BERTOLINI

“GLI EFFETTI DEL CARICO DI ALLENAMENTO SULLE PRESTAZIONI DELLE CALCIATRICI”

PAG. 30

LORENZO ALLEGRO

“COVIDE-19 E ATTIVITÀ FISICA ADATTATA”

PAG. 60

Foto: Italy Photo Press

Tennis

Partendo dal presupposto che la maggior parte dei colpi nel tennis è di natura torsionale, lo specialista americano Jeffrey Saal sottolineava come questo tipo di azione rotatoria possa danneggiare soprattutto il rachide lombare. E questo perché il tratto della colonna in oggetto consente agli arti inferiori di esprimere la massima potenza durante l’esecuzione di un particolare gesto tecnico. Un’analisi della situazione.

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